PERCHE' SI DOVREBBE CONVERTIRE LA NOSTRA MUSICA A 432HZ ?

PERCHE' SI DOVREBBE CONVERTIRE LA NOSTRA MUSICA A 432HZ ?

 

"Se si vuole trovare il segreto dell'universo, bisogna pensare in termini di energia" Nikola Tesla

 

" Quello che abbiamo chiamato la materia è energia, la cui vibrazione è stata così abbassata da essere percepibile ai sensi. Non c'è materia "-. Albert Einstein

Tesla lo ha detto. Einstein lo ha concordato. La scienza lo ha dimostrato. 

 

E' ormai un fatto noto che tutto il nostro corpo è composto da energia che vibra a frequenze diverse.

Detto questo, si possono trovare e suonare le frequenze che ci riguardano? Certamente.

Le frequenze influenzano le frequenze e sono molto simile alla miscelazione ingredienti con altri ingredienti e attivano il sapore generale di un pasto.         Le frequenze influenzano il mondo fisico ed è stato dimostrato attraverso vari esperimenti, come quello della scienza della Cimatica e della memoria dell'acqua.

 

La scienza della Cymatics (Cimatica) illustra che quando le frequenze sonore si muovono attraverso un particolare mezzo come l'acqua, l'aria o sabbia, alterano direttamente la vibrazione della materia. Qui di seguito, le immagini che mostrano come le particelle si adeguano alle diverse frequenze.    (Clicca qui per vedere un video che dimostra i modelli di frequenze sonore)

 

  

Le memorie dell'acqua illustrano come le nostre intenzioni possono anche alterare il mondo materiale. Questo è stato esposto e dimostrato dal Dr. Masaru Emoto, che ha condotto studi che mostrano come semplici intenzioni attraverso il suono, le emozioni e i pensieri possono plasmare drasticamente il modo in cui l'acqua cristallizza (Per maggiori info clicca qui) 


 

 

Tutti noi abbiamo una certa frequenza vibrazionale, per non parlare dei nostri corpi che sono formati principalmente da acqua, circa il 70%... quindi probabilmente, possiamo aspettarci che le frequenze musicali possono modificare il nostro stato vibrazionale. Alcuni possono chiamare questa 'pseudoscienza' ma la scienza e le prove sopra indicate non mentono.

Ogni espressione attraverso il suono, emozione o pensiero detiene una specifica frequenza che influenza tutto intorno ad esso, proprio come una goccia d'acqua in grado di creare un effetto a catena più grande in una grande massa d'acqua.

 

LE FREQUENZE DELLA MUSICA

 

Con questo concetto in mente, dobbiamo portare la nostra attenzione alla frequenza della musica che ascoltiamo. La maggior parte della musica di tutto il mondo è stata ottimizzata per A = 440 Hz promossa nel 1953 dall'International Standards Organization (ISO). Tuttavia, gli studi sulla natura vibratoria dell'universo indicano che questo passo è disarmonico con la risonanza della natura e possono generare effetti negativi sul comportamento umano e sulla coscienza. Alcune teorie ci mostrano che anche il regime nazista era a favore dell'adozione di queste frequenze dopo lo svolgimento di ricerche scientifiche per determinare quale intervallo di frequenze induceva di più alla paura e all'aggressività. In ogni caso interessanti studi e osservazioni hanno sottolineato ampiamente i benefici della musica, se sintonizzata in A = 432 Hz.

 

Le frequenze a 432 Hz sono matematicamente coerenti con i modelli dell'universo e gli studi rivelano che tali vibrazioni permettono di unificarsi con le proprietà della luce, del tempo, dello spazio, della materia, della gravità, con il magnetismo, il codice del DNA e la coscienza.

Quando i nostri atomi e il DNA cominciano a risuonare in armonia con il modello a spirale della natura, il nostro senso di connessione con la natura è ingigantito. Il numero 432 si riflette anche nei rapporti del Sole, la Terra e la Luna e la precessione degli equinozi, la Grande Piramide d'Egitto, Stonehenge, il Sri Yantra e molti altri luoghi sacri.

 

Un altro fattore interessante da considerare è che la A = 432 Hz sintonia è correlata con lo spettro dei colori, mentre l'A = 440 Hz è spenta.

Tutte le frequenze nello spettro sono legate in ottave, dai raggi gamma alle subarmoniche. Questi colori e le note sono anche in relazione ai nostri chakra e agli altri centri energetici importanti.

 

Se vogliamo capire che (...) Chakra sono collegati ai Sette Raggi dello spettro solare, poi le note e le frequenze che usiamo per la stessa, dovrebbe essere la medesima. A432 Hz è la messa a punto della tastiera o Cosmic Cosmic Pitchfork, in contrapposizione alla Hz moderno A440 'standard.' Mette C # a 136.10 Hz 'Om', che è la nota principale del Sitar nella musica classica indiana e l'intonazione dei canti dei monaci tibetani, che ci dicono che viene dalla natura.' "-  Dameon Keller

 

Esploriamo la differenza esperienziale tra A = 440 Hz e 432 Hz = A.

Gli amanti della musica hanno notato grandi differenze e i musicisti hanno notato che sintonizzare la musica su A = 432 Hz non è solo più bella e armoniosa per le orecchie, ma induce anche un'esperienza più verso l'interno e si percepisce meglio all'interno del corpo a livello della colonna e del cuore. La musica sintonizzata in A = 440 Hz è ritenuta come un'esperienza verso l'esterno più mentale. 

Gli audiofili hanno anche affermato che una musica A= 432Hz anche se non locale può riempire un'intera stanza, mentre A = 440 Hz può essere percepita come direzionale o lineare in propagazione del suono.

 

 "Gli antichi sintonizzavano i loro strumenti in A di 432 Hz al posto di 440 Hz - e per una buona ragione. Ci sono molti esempi di musica su Internet che si può ascoltare, al fine di stabilire la differenza.

Mettersi in sintonia con lo strumento di 432 risultati Hz prevede un suono più rilassante. Per dare un esempio di come questo si manifesta nel micro cosmico: il respiro (0,3 Hz) le nostre pulsazioni (1,2 Hz) riguardano la frequenza dell'ottava inferiore di un A di 432 Hz (108 Hz) come 1: 360 e 1:90 "-

 

 

"La differenza complessiva del suono era evidente; la versione 432 suona più calda, più chiara e immediatamente più ascoltabile, la versione 440 si sentiva stretto, con l'energia più aggressiva." - Anonimo chitarrista

 

  

Il video qui sotto è stato creato da qualcuno, senza preferenze o parere per stabilire se A = 432 Hz o A = 440 Hz è meglio. Pertanto, la melodia delle due versioni è imparziale.

Spetta a noi di entrare in sintonia e percepire quella più armoniosa!

Clicca qui per il video 

 

Personalmente ho apprezzato molte band, artisti e stili musicali, anche se sono stati sintonizzati in A = 440 Hz, ma confrontando un paio di canzoni, sia A = 432 Hz e A = 440 Hz, posso sentire la differenza.

Non direi che la mia esperienza musicale 440Hz mi ha trasformato in una persona aggressiva, ma posso capire come un intero popolo esposto alla musica

che è più rivolta alla mente, invece che al cuore diretto, possa vivere legato a tutto ciò che materiale ed egoico, senza parlare dei testi, in più, la musica popolare è una combinazione perfetta per mantenere una frequenza più discordante e un basso livello di coscienza all'interno dell'umanità.

 

 

"La musica basata su C = 128hz (nota C in concerto A = 432Hz) sostiene l'umanità nel suo cammino verso la libertà spirituale. L'orecchio interno dell'essere umano è costruito su C = 128 hz " 

 

Detto questo, la domanda sorge spontanea.

Quanto è importante far ascoltare ai bambini la musica con le frequenze a 432hz o frequenze dell'Universo? 

 

Nel nostro centro utilizziamo le musiche con queste frequenze, dove sono stati introdotti i suoni della natura per la loro estrema ed evidente influenza positiva e di riequilibrio sui bambini, ma anche sugli adulti, perché tali suoni, hanno il potere di riportarci interiormente a contatto con la terra, l'acqua, la luce e tutta la creazione Divina.

 

Se desideri scaricare una delle musiche che utilizziamo durante le attività con i bambini, la puoi acquistare al costo simbolico di€ 1 

 

Una volta scaricata sono graditi i commenti e come hanno reagito i vostri bambini. 

 

 

A U D I O G I O I A è della durata di 12 min (potrebbero esserci alcuni secondi in eccesso) gli strumenti accordati sono 432Hz (multiplo degli 8hz ) registrata a 96Khz/24bit.

 

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COME USARE CON SAGGEZZA I DONI SPIRITUALI

Il mondo sta oggi osservando un fortissimo interesse verso lo sviluppo sensitivo. Anche persone che vivono una vita piuttosto conformista si sentono attratte a frequentare gruppi dove si impara come sviluppare e utilizzare i doni psichici e la capacità di guarigione.


Oggi essere più intuitivi e collegati allo spirito è fondamentale per tutte le persone viventi. Per essere pienamente partecipi e utili a definire il nuovo paradigma del mondo, bisogna ricollegarsi alla conoscenza intuitiva che tutti hanno per diritto di nascita. Questo dono è a disposizione di tutti, ma deve essere sviluppato e affinato. C’è una curva di apprendimento e ci sono fattori non chiaramente evidenti che influenzano la velocità di questo sviluppo e l’integrazione di queste capacità. Tra questi fattori invisibili ci sono quelli che trovano fuori dalla consapevolezza cosciente della persona.


Un primo esempio, potrebbe essere quello di un uomo che in vite precedenti è stato schernito o sfruttato da altri per i suoi poteri. Per esempio, allora un medium poteva aver guardato in modo psichico nel suo futuro spaventandolo con terribili avvertimenti su eventi futuri al di fuori del suo controllo. Può essere che gli fosse stato detto di evitare ogni contatto con suo fratello o avrebbe corso il rischio di essere ucciso qualora la gelosia del fratello fosse diventata violenta. In un'altra vita, un veggente può aver predetto la morte del suo unico figlio, dandogli una dettagliata descrizione di come sarebbe morto.


Oggi, molto probabilmente, quest’uomo conserva nel suo DNA dei sistemi di credo che lo bloccano verso il mondo psichico e non-fisico. Queste credenze possono includere il voto di non utilizzare i sensi psichici o la sfiducia verso le informazioni che provengono dai regni spirituali. Fin quando questo tipo di credenze non saranno eliminate dal DNA dell’uomo, ci saranno dei blocchi oggettivi nello sviluppo dell’intuizione. Quest’uomo, tuttavia potrebbe non aver problemi a imparare a sentire l’energia nella guarigione solo che, per esempio, non avrebbe alcuna sensazione reale se gli si chiedesse di vedere l’aura o l’angelo di una persona. Dato che i sistemi di credenza registrati nel DNA sono nel subconscio, quindi al di fuori della coscienza ordinaria, l’uomo potrebbe sentirsi confuso e frustrato cercando di usare quei semplici procedimenti che altri usano per vedere in modo psichico nei regni non-fisici.


Un secondo esempio, potrebbe essere quello di una donna che si getta a capofitto in una serie di corsi per lo sviluppo psichico. Può acquisire conoscenze sulla guarigione, il mondo degli angeli, il channeling, o i mondi non-fisici degli orb e degli spiriti guida. Ha il profondo desiderio e l’intenzione di aprirsi totalmente ai suoi doni naturali. Questa donna ricorda di aver avuto alcune esperienze con un immaginario compagno di giochi durante l’infanzia, e di aver percepito intuitivamente quando sarebbe morto uno dei suoi parenti. Una volta adulta, prima di incominciare i suoi studi per lo sviluppo dell’intuizione, ricorda che la maggior parte delle esperienze psichiche che aveva avuto da bambina erano state accantonate come irrilevanti dal mondo degli adulti in cui viveva. Sa tuttavia che anche da adulta aveva mantenuto la capacità di sapere che un’amica l’avrebbe chiamata qualche minuto prima che il telefono squillasse. Allo stesso modo, era abituata a percepire l’umore di una persona prima ancora che questa dicesse una parola. I corsi di sviluppo psichico sono utili a questa donna per capire quanto già fosse intuitiva.


La donna, quindi, viene travolta dall’eccitazione di mettere in pratica ciò che ha imparato nei suoi corsi e si precipita ad offrire delle sedute prima di comprendere pienamente come farlo con discernimento e senza danno. Queste sono capacità che vanno sviluppate e lei è impaziente. Non si rende conto come anche solo poche parole possano essere dannose. Dopo tutto, lei pensa, ciò che vede psichicamente o intuitivamente è “vero”, e le persone devono sapere la verità per fare le scelte più giuste. Tuttavia, fin quando la donna non impara a usare in modo appropriato i suoi doni, corre il rischio di inficiare il suo stesso sviluppo. C’è un principio spirituale che dice che i talenti spirituali fioriscono man mano che una persona cresce coscientemente nella sua consapevolezza. Il cattivo uso dei poteri spirituali va contro questo principio, e rallenta il progresso. Allo stesso modo, usare i doni psichici procurando danno agli altri avrà un effetto boomerang. La donna intuitiva cerca solo di aiutare gli altri, ma dato che non è pienamente consapevole di come questi principi operano, instaura nella vita degli altri degli inutili cicli di dramma, attraendo sul suo cammino personale solo negatività.


Linee guida per utilizzare correttamente i poteri psichici

 

Quelle che seguono sono delle linee guida per usare in modo corretto i poteri psichici. Tenete questi principi a mente quando ricevete informazioni in modo intuitivo su altre persone. Inoltre, tenete conto di questo elenco quando siete voi a ricevere delle informazioni psichiche.

 

Confini e Legge di Non-Interferenza

 

Spesso le persone invadono lo spazio di quelli che cercano di aiutare. Succede in molte situazioni, sia di tutti i giorni che psichiche. Quando sono le nazioni a farlo, spesso ne segue una guerra. Quando fatto dalle persone, ciò viene molte volte giustificato come “aiuto”. I modelli di invadenza si imparano. Alla maggior parte delle persone viene detto fin da piccoli cosa fare, e a loro volta imparano a dire agli altri cosa fare. Il dare consigli è spesso accompagnato dal giudizio. Spesso si fa sentire la persona che riceve il consiglio come in errore. Ci possono anche essere avvertimenti di gravi conseguenze. Colui che dà il consiglio si sente superiore o ha influenza su chi lo riceve. Forse chi riceve si sente confuso sul modo di agire e sembra che accetti volentieri che gli si dica cosa fare. Molto spesso, anche un individuo di solito prudente cercherà il consiglio di altri se certe informazioni lo mettono in guardia su slealtà o altre notizie preoccupanti. C’è il mal compreso concetto che interferire con questo tipo di consigli gratuiti significhi essere premurosi.

 

Al fine di agire per il miglior bene di tutti, una persona intuitiva si accosta alle doti psichiche, al metterle a disposizione e allo spazio altrui, come sacri. I confini sono rispettati. C’è il rispetto verso tutta la vita e il desiderio di creare una forza positiva. C’è il ricordo che ogni persona è Divina, e che ciascuno ha il suo sentiero unico e personale. Nelle sedute sensitive non entra il giudizio verso gli altri. Non spetta al sensitivo dare indicazioni agli altri, dire alle persone cosa fare, o creare delle situazioni emotive basate sulla paura che costringeranno chi ascolta a tornare per ulteriori sedute. 

 

Discernimento – Significati, Tempistica e Linguaggio

 

Per comprendere e trasmettere le informazioni ci vuole discernimento. Il primo passo è l’iniziale trasposizione del mondo simbolico dello spirito. In questo mondo mistico, i simboli non devono essere presi alla lettera. Un simbolo può avere una moltitudine di significati, a seconda delle circostanze. Ci vuole pratica per imparare il linguaggio del mondo non-fisico.

 

Una volta che il sensitivo ha ricevuto le informazioni e le ha poste nel contesto, il secondo passo è domandarsi come, quando e se condividere le informazioni ricevute. Il tempo è spesso l’elemento decisivo. A volte il ricevente potrebbe essere colpito in modo negativo, oppure semplicemente non in grado di ascoltare o assimilare una parte dell’informazione, e questo dipenda dal momento in cui viene ricevuta. Anche il linguaggio è una componente chiave. Affinché l’informazione sia utile e significativa nel contesto del ricevente, le parole devono essere scelte con attenzione.

 

Un sensitivo sviluppa queste capacità con il tempo e con la pratica. La capacità di gestire le doti intuitive implica l’essere in grado di comunicare anche le informazioni più delicate in modo appropriato e senza far del male a nessuno. Ciò va fatto in modo da lasciare la persona sollevata e con maggiore chiarezza riguardo i passi successivi.

 

Come Riconoscere L’Uso Scorretto delle Doti Psichiche

 

Immaginate di pranzare con la vostra migliore amica, parlando delle ultime novità. Forse le fate degli accenni ad una vostra recente lettura psichica. Potrebbe essere stata una lettura data per caso da un’amica sensitiva, oppure una previsione psichica non richiesta, o una seduta da una sensitiva professionista.

 

Mentre vi vedete raccontarle le intuizioni elencate sotto, valutate la possibilità che la persona sensitiva abbia oltrepassato i confini della non-interferenza e della correttezza. Tenete inoltre a mente che c’è sempre in agguato il rischio di un’errata interpretazione delle cose che si dicono durante una seduta e che il significato possa essere influenzato da desideri basati sull’ego. Le persone spesso sentiranno ciò che vogliono sentire o quel che sono pronte a sentire, così la persona sensitiva dovrà essere capace e sapere come presentare le informazioni.

 

Tutti, una volta o l’altra, hanno avuto il desiderio di essere famosi o di innamorarsi della propria anima gemella. Le informazioni psichiche che semplicemente lusingano l’ego della persona, o le creano la sensazione di essere speciale, non sono utili per il progresso spirituale. Abbastanza spesso, quando un sensitivo passa l’informazione è molto importante il quando e il come. Di certo, quando l’informazione si fonda sulla paura, o viene comunicata con modalità che ingenerano della paura, questo è un cattivo uso del potere psichico.

 

Ricordate che le informazioni riguardo il futuro sono solo un’indicazione e non sono la garanzia di ciò che accadrà. Il futuro che si predice in quel momento si basa soltanto su ciò che sta succedendo in quel momento nella vostra vita e sul vostro stato di coscienza. Il futuro può cambiare secondo le azioni che si intraprendono, secondo i cambiamenti di coscienza, e per fattori invisibili fuori dal vostro controllo. Allo stesso modo, anche se è normale volere delle garanzie nella vita, evitate di dare troppo peso alle previsioni psichiche di fortuna o di sfortuna. E’ un modo di pensare fantasioso e porterà alla delusione.

 

Mentre leggete questo elenco delle possibili previsioni in una lettura psichica, chiedete alla vostra logica intuitiva di mostrarvi perché ognuna di queste previsioni ha il potenziale di provocare danni.

 

  1. Il mio amico veggente ha previsto che diventerò una famosa cantante.
  2. Nell’ultima seduta sensitiva, ho scoperto che sposerò la mia anima gemella entro cinque anni.
  3. Il mio consulente psichico mi ha detto che dovrei lasciare mio marito.
  4. Una signora sensitiva che ho incontrato la settimana scorsa ad una festa mi ha detto che mio marito mi sta mentendo.
  5. Un mio collega sensitivo durante la pausa mi ha detto che ho sbagliato a intraprendere questa carriera.
  6. Una veggente, ad una fiera esoterica, mi ha detto che starò meglio quando avrò tagliato tutti i legami con una mia vecchia amica.
  7. Un astrologo famoso mi ha detto che ho solo sette anni di vita a causa del mio karma.
  8. Durante una lettura psichica ho scoperto che il mio ex-marito mi sta energeticamente danneggiando, persino mentre dormo!
  9. Il mio astrologo mi ha detto che non sarò mai licenziata dal mio lavoro.
  10. Quando sono andata alla prima seduta di una dottoressa sensitiva perché volevo guarire la mia relazione con mio marito, lei mi ha detto di avermi psichicamente visto un grosso tumore all’utero che ha cominciato a diffondersi in tutto il corpo.
  11. Una sensitiva delle hot-line telefoniche mi ha detto che mia madre non mi ha mai amato.
  12. Mio fratello, che sta frequentando dei corsi di sviluppo delle facoltà psichiche, mi ha detto che ora sa il perché del nostro dramma familiare e che è tutta colpa mia.

 

Riconoscere il Proprio Diritto di Scelta

 

Se qualcuno vi fa una lettura psichica, mantenete una mente aperta ma sappiate anche che avete il diritto di fare domande. E’ vostra la responsabilità di accettare le informazioni e di metterle in pratica guidati intuitivamente dal cuore e dalla logica. Non date ad altri il vostro potere, non importa chi essi siano. Tenete a mente che a volte la resistenza interiore che sentite o l’incapacità ad affrontare una realtà dolorosa può colorare l’interpretazione che date ad una lettura psichica. Fate appello alla vostra personale guida interiore affinché vi mostri come interpretare la lettura e, altrettanto, a come rispondere ad essa nel modo più appropriato. Se non siete sicuri di una qualche parte dell’informazione, e questa non suona vera al vostro centro del cuore, ponetela qualche istante sotto osservazione e invitate lo spirito ad aiutarvi a chiarire ciò che è per il vostro maggior bene. Ricordate a voi stessi che potete sempre scegliere cosa fare dell’informazione che ricevete. Mantenete l’intento di essere voi a fare coscientemente le vostre scelte.

 

Per i Sensitivi – Una soluzione ai Danni Psichici

 

Se sentite di aver potuto danneggiare qualcuno con una lettura psichica, prendete in considerazione questa soluzione. Primo, perdonatevi. Secondo, lasciate ogni giudizio. Terzo, verificate guidati intuitivamente dalla logica di definire quali correzioni vorrete fare nella vostra modalità di utilizzo dei vostri doni psichici. Chiedete che vi venga mostrato quali sono le vostre zone d’ombra, e quali sono dentro di voi gli schemi strutturati sull’ego che stanno compromettendo la vostra intenzione di aiutare gli altri senza danneggiarli. Quarto, chiedete la chiarezza per un’azione successiva appropriata con la persona a cui sentite di aver fatto del male. Quinto, assumetevi la responsabilità delle vostre azioni riconsiderandole nuovamente. Sesto, dopo aver completato questo cerchio di energia, lasciate andare tutto. Siate gentili con voi stessi mentre avanzate in saggezza.

 

Linee Guida per i Sensitivi

 

Se state leggendo queste parole, è questa una vita in cui vi state aprendo ad una maggiore consapevolezza delle vostre doti sensitive. Sapendo che l’uso di queste capacità può essere fonte sia di sofferenze che di liberazione, potreste sentirvi a disagio nel metterle in pratica. E’ prudente essere accorti,  ma non permettete che la prudenza si tramuti in paura. Più lavorate con le vostre doti in modo positivo, più velocemente potete sviluppare un senso di facilità e di abilità pratiche. Queste abilità possono essere molto benefiche, non solo per voi ma anche per gli altri. Affinare le vostre doti intuitive in questi tempi di grande cambiamento sulla Terra non è un lusso. Non potete permettervi di nasconderle, di annacquarle, o di far finta di non averle. Questi doni naturali vi aiuteranno a scoprire il senso nel non-senso del mondo e aiuteranno altri a uscire dalla paura. Dopo tutto, non vi siete incarnati ora per essere d’aiuto a facilitare il cambiamento di paradigma dell’umanità?

 

Sia che parliate a degli estranei, a persone care o a dei clienti, usate le vostri doti sensitive con responsabilità. Ora, quindi, potete definire come intendete utilizzare i doni che avete.


Riflettete sull’elenco qui sotto quando definirete le vostre linee guida d’intenzione:

 

  1. Cercate di portare più luce, maggior chiarezza e integrità nella vita di tutti coloro con cui entrate in contatto.
  2. Siate modesti. Una persona che si ostenta non piace a nessuno.
  3. Ricordate che le persone hanno già abbastanza illusioni. Decidete che non sarete voi ad accrescere le loro illusioni con le informazioni che darete.
  4. Valutate se è la persona ad avervi chiesto aiuto e, se è così, cosa vi ha dato il permesso di fare.
  5. Decidete di essere pazienti con voi stessi, con il vostro processo, e con la persona che state aiutando. Di conseguenza, evitate di dire la prima cosa che vi viene spontanea senza prima aver realmente controllato di riconoscerne l’appropriatezza.
  6. Quando ricevete informazioni su un’altra persona, chiedete di essere intuitivamente guidati a capire perché le state ricevendo. Poi chiedete il significato di quelle informazioni. Una volta che lo sapete, chiedete che cosa significherà questa informazione per chi la riceve. Poi chiedete se sia utile per chi riceve avere subito l’informazione e, se è così, presentategliela. Se il momento non è appropriato per trasmetterla, chiedete che vi sia mostrato come potete usare l’informazione per aiutare la persona e/o voi stessi a crescere spiritualmente.
  7. Riconoscete i limiti delle vostre abilità: ciò comprende anche la capacità di predire il futuro delle persone. L’informazione deve essere inserita nel contesto, sapendo che le predizioni sono solo delle possibilità che si basano sulle circostanze del momento. Inoltre, evitate di dare delle certezze alle persone.
  8. Decidete di cercare la guida intuitiva che si fonda sul maggior bene e la più alta verità. Di conseguenza, quando vi collegate con il regno non-fisico domandate la guida che proviene dalla più alta e pura sorgente di luce.
  9. Siate rispettosi dello spazio, del tempo e dell’energia altrui.
  10. Offrite indicazioni in modo corretto e poi lasciate andare. Non cercate di controllare la vita degli altri. Lasciate che le persone percorrano il loro sentiero personale.

Fonte: www.selacia.com/newsletter-Aug07.htm

 

Se desideri imparare a sviluppare il tuo intuito, la tua consapevolezza e poi i doni spirituali, per vivere in sintonia con l'energia della nuova era, il percorso di formazione per guide intuitive L'arte di educare con Gioìa, con l'energia del cuore, è ciò che ti suggeri.amo! 

 

Il percorso riparte a Ottobre è in PROMOZIONE fino al 30 giugno !

vai alla pagina

 

Info a gioiadalcuore@gmail.com

 

 

 

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QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI COLORO CHE LAVORANO CON LA LUCE


Caratteristiche psicologiche degli operatori di Luce:


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Sin da giovanissimi nella loro vita, si sentono diversi. Di solito si sentono isolati dagli altri, soli e incompresi. Spesso diventano degli individualisti, che dovranno trovare la propria strada unica nella vita.

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Hanno delle difficoltà a sentirsi a proprio agio nei lavori e/o nelle strutture organizzative tradizionali. Gli operatori di luce sono anti-autoritari per natura, il che significa che si oppongono naturalmente alle decisioni o ai valori che si basano soltanto sul potere o su una gerarchia. Questa caratteristica anti-autoritaria è presente anche se sembrano timidi e riservati. È collegata con l'essenza stessa della loro missione qui sulla terra.

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Gli operatori di luce si sentono chiamati ad aiutare le persone come terapeuti o insegnanti. Possono essere psicologi, guaritori, insegnanti, infermieri, ecc. Se nella loro professione non aiutano le persone in maniera diretta, l'intento di contribuire al bene superiore dell'umanità è chiaramente presente.

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La loro visione della vita è colorata da un senso spirituale di come tutte le cose sono collegate tra di loro. Consciamente o inconsciamente essi portano dentro di sé dei ricordi di sfere di luce non terrene. Ogni tanto possono sentire nostalgia di queste sfere e sentirsi estranei sulla terra.

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Onorano e rispettano profondamente la vita, il che si manifesta spesso come amore per gli animali e attenzione verso l'ambiente. La distruzione di parti del regno animale e vegetale sulla terra per opera degli umani provoca in essi dei forti sentimenti di perdita e dolore.

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Sono di cuore buono, sensibili ed empatici. Possono avere dei problemi ad affrontare dei comportamenti aggressivi e generalmente sperimentano delle difficoltà ad affermare i propri diritti. Possono essere dei sognatori, ingenui o altamente idealisti, come pure insufficientemente radicati, cioè non abbastanza realisti. Siccome raccolgono facilmente i sentimenti e stati d'animo negativi delle persone che li circondano, è importante che passino del tempo da soli regolarmente. Questo permetterà loro di distinguere tra i propri sentimenti e quelli degli altri. Hanno bisogno di momenti solitari per consultarsi con se stessi e con madre terra.

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Hanno vissuto molte vite sulla terra in cui sono stati profondamente coinvolti nella spiritualità e/o religione. Sono stati presenti numerosissimi nei vecchi ordini religiosi del vostro passato, come monaci, suore, eremiti, psichici, streghe, sciamani, preti, sacerdotesse, ecc. Sono stati coloro che fornivano un ponte tra il visibile e l'invisibile, tra il contesto quotidiano della vita terrena e i regni misteriosi dell'aldilà, i regni di Dio e gli spiriti del bene e del male. Per aver realizzato questi ruoli, spesso essi sono stati emarginati e perseguitati. Molti di voi sono stati condannati al rogo a causa dei talenti che possedevate. I traumi della persecuzione hanno lasciato delle tracce profonde nella memoria della vostra anima. Questo può manifestarsi attualmente come paura di essere pienamente radicati, ossia paura di essere realmente presenti, perché vi ricordate di essere stati brutalmente attaccati per via di chi eravate.


© Pamela Kribbe

http://www.jeshua.net/

Traduzione di Paula Launonen

Immagine artistica guerradellefragole© 

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8 modi creativi per aiutare un bambino arrabbiato!

La rabbia è una manifestazione del tutto 'normale', è una tappa della crescita di ogni bimbo. E' un'emozione da accogliere come la gioia. 

Se gli adulti, sono equilibrati e in armonia, riescono ad aiutare il bambino a gestire le sue emozioni, ma prima di fare e riuscire in questo, devono imparare a vivere le proprie emozioni al meglio, per essere un esempio agli occhi dei figli o dei bimbi con cui interagiscono. 


La rabbia di un bambino può essere qualcosa di molto frustrante per qualche genitore, ma ancora di più per il piccolo perché la maggior parte del tempo ha difficoltà a spiegare le sue emozioni.


Ecco alcuni suggerimenti da utilizzare quando il bambino sta vivendo questa emozione, e lo aiutano la maggior parte delle volte a calmarsi:


1) fatelo saltare o correre (o urlare di fuori) per scaricare la sua rabbia


2) dategli un foglio grande e dei pastelli e lasciatelo scarabocchiare con forza

 

3) distraetelo con dei palloncini colorati, poi a turni li scoppiate e ad ogni botto potete emettere un suono liberatorio (a piacere)    oppure un urlo simpatico.


4) tirate fuori delle candeline e lasciate che le soffi  

 

In questo ultimo caso il fargli soffiare delle candele lo aiuta a calmarsi grazie alla respirazione. Se riuscite a evitare che piangono o urlano per almeno 90 secondi, il gioco è fatto...si calmeranno e ritroveranno la loro condizione normale. 

 

Esistono tante altre modalità per aiutare i vostri bambini a gestire la rabbia. 

In ogni caso, cercate di arrivare alla radice del problema scatenante, prima dell'esplosione dell'emozione

 

Offrire ai bambini gli strumenti giusti per riconoscere ed accogliere meglio le loro emozioni, significa vivere una relazione in famiglia serena ed equilibrata. Ma non solo!


Per tutti i genitori che ne vogliono sapere di più e scoprire gli altri divertenti e creativi modi, Giovedi 29 Ottobre ore 20,30 a Rimini presso il centro la Porta dello Shen, in via Plava 4, si svolge la serata per imparare a "COME CALMARE IL BAMBINO SE ASSALITO DA ATTACCHI DI PANICO, TERRORI NOTTURNI, CRISI ISTERICHE, RABBIA ECC." 


Per info e prenotazioni gioiadalcuore@gmail.com

Associazione L'officina degli Angeli Rimini

 

 

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Abbiamo perso la magia e il coraggio di creare qualcosa di nuovo?

Questa estate ho avuto l'occasione di ascoltare dal vivo Paolo Crepet, famoso psichiatra, scrittore e sociologo italiano, in una conferenza tenutasi nella mia zona.

Un personaggio con un'apertura mentale molto interessante e benché l'argomento della serata non fossero i bambini, si rivela come un mio grande sostenitore, incoscio e animico, perché dice delle cose veramente importanti, di cui sono convinta, già da diversi anni, cioè da quando ho iniziato a sentire che la mia missione è quella di dedicarmi ai bambini e allo sviluppo del loro pieno potenziale mentale.


Chi ci segue sul web e dal vivo, conosce il nostro continuo impegno per sviluppare e promuovere nuove strategie atte a guidare i nuovi bambini che stanno nascendo in questo periodo storico, alquanto turbolento, ma ricco di grandiose opportunità, per creare un nuovo paradigma educativo e sociale.

Dal 2013 è attivo un percorso di formazione olistica per genitori e insegnanti che desiderano guidare, educare la nuova generazione con un innovativo approccio olistico.

Gli adulti che hanno sperimentato il metodo Gioìa, questo è il nome del metodo, che fonda i suoi principi sulla fisica quantistica, sul movimento consapevole integrandolo con numerosi e specifici atelier intuitivi, il tutto a contatto con la natura, sono sempre più numerosi. Le richieste sono tante, come i bambini di questa nuova era che hanno urgenza di essere guidati con una nuova pedagogia, che gli permetta di esprimere liberamente tutto il loro potenziale, riconoscere e sviluppare i loro talenti innati.

Il metodo Gioìa è qualcosa che va oltre alla pedagogia Antroposofica, al metodo Montessori e alla libertà di azione di A.Neill e altri pedagogisti che hanno segnato la storia con le loro pratiche.

Provate a pensare perchè non sono più adatti questi approcci? O meglio non sono più sufficienti?


Il mondo sta cambiando, anche i bambini sono diversi.

Tutta l'umanità sta vivendo una profonda crisi di valori e d'identità, come sostiene lo psichiatra Paolo Crepet, ma soprattutto si è persa la capacità di sognare, di creare qualcosa di nuovo, 


Se tornasse Maria Montessori direbbe "ma cosa avete fatto in questi ottant'anni, siete ancora con le scuole Montessori?

Non avete creato nulla di nuovo? Non vi vergognate? Le ho fatte io ottant'anni fa...ancora funzionano?

ma come...anche l'erba del prato non è più la stessa" 


Crepet continua col suo intenso discorso e sulla negligenza degli italiani  che sono ancorati ai vecchi metodi educativi

"...manchiamo di genio, di coraggio, non abbiamo più messo idee, ci siamo abbassati "


Ad avvallare questo pensiero, ieri sera durante una conferenza a Rimini, Manuela Pompas, scrittrice, giornalista, ex redattrice della rivista Gioia, oggi uno dei massimi esponenti della divulgazione nel campo della ricerca psichica, sostiene che i nuovi bambini, fino all'età di sei anni, sono tutti sensitivi, ricordano le vie passate, hanno poteri ESP e se desideriamo che mantengono attive queste capacità, per vivere una nuova dimensione, una nuova Terra, devono essere guidati con una educazione spirituale. 


Oggi ci siamo noi di Gioìa, pionieri di una nuova educazione olistica, con l'apertura di una prossima scuola per tutti i bimbi da 0 a 6 anni, i cui genitori, consapevoli, desiderano coltivare la loro natura interiore.


Come diceva Modigliani, grande artista che sviluppò uno stile unico con l'originalità di un genio creativo

L'uomo come l'artista deve essere strabico, deve avere un occhio che guarda dentro di sé e uno che guarda fuori


noi aggiungiamo, deve anche avere una grande volontà per uscire dal loop della paura e dall'ego e iniziare ad aprirsi a nuove forme di pensiero (perché gli strumenti già esistono) che lo conducono alla felicità e alla massima espressione di ogni essere libero e felice.

Per un mondo nuovo, un mondo migliore, dove la condivisione e l'amore sono le fondamenta! 


Un suggerimento: prima di iniziare dai bambini che sono il nostro futuro, iniziamo da noi e dal viaggio dentro noi stessi...con gioia


Per info gioiadalcuore@gmail.com



Vuoi sapere, come la tua mente viene programmata?

Essere più Intelligenti di quando si era Bambini. Il Bambino crea la credenza di base

 

Questa è la storia di un gruppo di bambini che vivono dentro i loro adulti.

Questi bambini hanno molto potere, perché la maggior parte degli adulti in cui vivono non sa che sono là.

E, ciò che è peggio, non si rendono conto che sono stati i bambini a programmare la loro mente. Gli adulti pensano di averlo fatto loro.


Questi bambini hanno cercato di dire agli adulti che sono dentro di loro, ma gli adulti si rifiutano di ascoltare. Sono troppo “impegnati”. Be’, anche i bambini sono impegnati. Si devono assicurare che il programma che hanno scritto per sopravvivere a una situazione in cui non avevano NESSUN potere, continui a funzionare esattamente nel modo in cui ha funzionato per decine e decine di anni.


Questi bambini sono molto intelligenti. Hanno osservato il mondo in cui vivevano, hanno capito le regole della famiglia, anche quelle non dette, e stabilito un programma per proteggersi dai guai. In generale, questi programmi hanno funzionato molto bene, ma, a volte, i genitori continuavano a cambiare le regole. Allora, i bambini finivano comunque nei pasticci.


Questa è la ragione per cui alcuni bambini sono “cattivi”. I loro genitori erano troppo imprevedibili e il loro ambiente troppo mutevole. Ma anche se non riuscivano a restare lontani dai guai, e questo spesso accadeva perché il fatto che fossero “cattivi” era una regola della famiglia, di solito riuscivano a stabilire un programma per proteggersi.


Questi programmi funzionavano così bene che sono diventati credenze di base. Perciò, che cos'è una credenza di base? Una credenza di base è un programma che il bambino ha creato, che serviva a proteggerlo nella situazione in cui viveva. Non è un bene che i bambini che hanno creato la credenza di base non sanno che adesso la situazione è cambiata. Mi domando come mai i loro adulti non li hanno informati.


La risposta è semplice.

Gli adulti non sanno neanche che i bambini vivono dentro di loro. Purtroppo, anche se l’adulto sa dell’esistenza del/della suo/a bambino/a, l’adulto tende a trattare il bambino interiore esattamente nello stesso modo in cui lo trattavano i genitori. Quindi, anche se l’adulto in cui vive il bambino ha cambiato la sua vita, l’ambiente del bambino è lo stesso. Questi bambini otterranno mai quello di cui hanno bisogno?


 


ESEMPI: (Sono stati utilizzati nomi diversi per proteggere la privacy delle persone)


Sam


Sam era stato adottato perché i suoi genitori non potevano avere figli. Tuttavia, poco dopo averlo adottato, sua madre rimase incinta e Sam ebbe una sorella. Sia che sua madre preferisse veramente sua sorella o che Sam lo credesse soltanto, per lui non faceva differenza. Sam sentiva di non poter avere l’amore di sua madre e stabilì di dover ottenere la sua attenzione. “Cercò” di essere bravo, ma gli sembrava di riuscire a ottenere la sua attenzione soltanto quando era “cattivo”. Quindi, Sam decise di essere cattivo!


Inoltre, la madre di Sam era una donna molto nervosa che non mostrava emozioni. Sam voleva salvare sua madre dalla sua difficile vita, ma non poteva neanche salvare se stesso perché aveva deciso di essere cattivo per ottenere la sua attenzione.


Parla Sam:

“Sento che la mia vita è una continua battaglia, perché sono solo e a nessuno importa di me. Sono disperato. Sono in libertà condizionata, sono un tossicodipendente e non ho niente a cui aspirare. Vivo in una “comunità di recupero” e ho poca libertà. Mi sembra di andare all’indietro.”

 

La Credenza di Base di Sam è:

“La vita è una battaglia”.

 

Sam vedeva che la vita di sua madre era una battaglia e non riusciva ad aiutarla o a renderla felice. Le uniche volte in cui sua madre sembrava si occupasse di lui era quando si trovava nei guai. Sam voleva l’amore di sua madre più degli incoraggiamenti positivi da parte degli altri. Quindi era SEMPRE nei guai.

 

Anche il padre di Sam gli prestava attenzione soltanto quando era nei guai e lo aiutava a tirarsene fuori. La realtà è che la vita di Sam era facile. Non doveva lavorare, pagare un affitto, o andare d’accordo con il suo capo. Il “conflitto” di Sam era cercare di NON essere cattivo. Allo stesso tempo, aveva paura di stare da solo e che nessuno si occupasse di lui. Rafforzava quella credenza, attaccando briga con chiunque cercasse di aiutarlo.

 

Sam non riusciva a lasciare andare la sua credenza di base.  La sua dipendenza dalla cocaina l’aveva privato di TUTTO il suo potere personale. Ogni volta che cominciava a sperimentare dei successi, si sabotava da solo. Una volta con la bicicletta andò persino a sbattere contro un’automobile (un incidente). Infine era sempre nei guai affinché gli altri si occupassero di lui.

 

Sam aveva creato una credenza di base che era: “La vita è una battaglia”, così da ottenere attenzione e amore, ma la credenza di base negativa che gli faceva ottenere attenzione da bambino lo aveva privato della felicità nella sua vita da adulto.

 

Sandy


Sandy è la maggiore di due figlie. Durante la settimana il padre viaggiava per lavoro e Sandy stava da sola con la madre e la sorella minore. La madre di Sandy si ammalò e infine morì mentre Sandy si stava “occupando di lei”. Il padre di Sandy continuò a lavorare fuori città, anche dopo la morte della moglie e lasciò l’undicenne Sandy a casa da sola a occuparsi della sorella. Sandy viveva con la paura che le autorità scoprissero la situazione e portassero lei e la sorella in un orfanotrofio.


Parla Sandy:

“Se succede qualcosa di brutto, è colpa mia. Quando ero piccola, sentivo che tutto era colpa mia e mio padre non faceva che ricordarmi che era vero. Quindi, cercavo di fare tutto in modo perfetto. Mantenevo la casa in perfetto stato, avevo dei voti perfetti e a scuola ero una leader perfetta. Ma, non importa cosa, mio padre trovava sempre qualcosa di sbagliato in quello che facevo.”

 

La Credenza di Base di Sandy è:

“È tutta colpa mia.”

 

La credenza di base di Sandy la teneva costantemente all’erta affinché non dovesse lasciare la sua casa. Oggi, suo padre andrebbe in prigione per abbandono di minori, ma questo succedeva decine d’anni fa in un altro paese. Inoltre, la credenza di base di Sandy, la teneva occupata a lavorare, il che la proteggeva dalla paura segreta che la morte della madre era stata “colpa sua”.

 

Sandy aveva appreso la responsabilità molto giovane ed era riuscita ad avere una vita di successo, ma era troppo in controllo perché doveva assicurarsi che TUTTO fosse perfetto. Tuttavia, quando il suo adulto riuscì a consolare il suo sé di 11 anni e a dirle che la morte della Mamma NON era stata colpa sua, infine riuscì a lasciare andare la sua credenza di base. Adesso Sandy ha imparato a rilassarsi e a fare una vita più felice.



L’ADULTO VIVE E RI-VIVE GLI SCHEMI

 

Ma gli adulti si rendono conto che nella vita gli stessi schemi sembrano ripresentarsi continuamente? Be’, certamente. Ma non è colpa loro. Ce la stanno mettendo tutta! Se solo potessero parlare al loro bambino interiore. Potrebbero forse capire quando il problema si era presentato per la prima volta e quale programma mentale avesse creato il bambino per proteggersi. Gli adulti poi non sarebbe più vittime della loro vita. Se gli adulti parlassero al loro bambino, potrebbero ricordare in che modo tutto aveva avuto inizio. Poi potrebbero vedere come creano i veri schemi della vita che cercano attivamente di evitare.

 

Ora, perchè si vorrebbe creare un problema per se stessi? La risposta è: perchè non è veramente un problema. A dire il vero, ciò che accade è che una lezione di vita viene ripetuta continuamente, fino a quando non è risolta. Tuttavia, gli adulti non sono consapevoli di quale fosse stata la lezione originale ed è diventato più difficile discernere la lezione dopo che è stata ripetuta così tante volte. Come una fotocopia che è stata duplicata troppe volte, il messaggio originale diventa sempre più difficile da capire ogni volta che viene sviluppato.

 

Insieme a questo gruppo di bambini c’è un gruppo molto coraggioso di adulti che sono disposti ad ascoltare il bambino dentro di loro. Forse, riescono a scoprire come e perché hanno creato queste credenze di base. Queste credenze sono state l’ “impronta originale” dei problemi che si sono ripetuti più volte di quanto desiderino contare. Sono ora disposti a riconoscere quanto fosse intelligente il loro bambino e a ringraziarlo per aver creato un problema che serviva da protezione.

 

Questi adulti coraggiosi sono ora disposti ad assumersi la responsabilità della creazione della vita in cui vivono. Sono pronti a comunicare con il loro bambino interiore per scoprire in che modo queste credenze di base sono state create e come hanno servito da fondamenta della creazione dei loro problemi di vita che sono ritornati, ripetutamente.

 

Una volta che si decide di comunicare con il nostro bambino, dobbiamo essere pazienti.  Le vecchie credenze hanno servito come “meccanismi di sopravvivenza” e non vengono rilasciate facilmente.


Matt 


Matt ha una malattia genetica degenerativa. Entrambi i suoi fratelli più grandi avevano questa stessa malattia e quando Matt aveva circa sette anni, anche lui cominciò ad avvertirne i sintomi. Tuttavia, nella sua grande famiglia tutti speravano che, se avessero ignorato il fatto che Matt avvertiva quei sintomi, forse i sintomi se ne sarebbero andati. Matt si sentiva come se loro volessero che lui se ne “andasse”. Aveva paura di aver deluso la sua famiglia prendendo quella malattia, così anche lui negava i sintomi.


Il rifiuto di tutti non funzionava. Durante l’adolescenza di Matt, i sintomi continuarono. Quando Matt cominciò a cadere regolarmente, sua madre non voleva che si facesse male o che a scuola fosse imbarazzato. Quindi, poiché lei sentiva che non c’erano altre opzioni, tenne Matt a casa da scuola dagli 11 fino ai 14 anni circa. La famiglia si trasferì poi a Los Angeles, dove erano disponibili servizi e un’educazione migliore, così Matt cominciò ad avere un po’ d’aiuto. Tuttavia, il bambino dentro di lui aveva già imparato a essere invisibile.


Credenza di base di Matt:


“Sono indegno.”


Parla Matt:


“Sono invisibile e non m’importa. È difficile dire perché credo di essere indegno. Sento di essere invisibile, perché nessuno voleva vedere che la mia anima urlava: Mi sento solo. Ho bisogno di voi. Che cosa mi sta succedendo? Che cosa ho fatto di sbagliato per meritare quello che mi succede? SARÒ BRAVO!”


Parla il Bambino:


“Mi sento emarginato. Per me è difficile credere di meritare qualcosa o di avere valore. Non credo di essere intelligente abbastanza o di meritare belle cose. Credo di non aspettarmi mai nulla e so che non ci si aspetta niente da me.” 


Il Problema della Vita di Matt:


“Sono emarginato.”


Il Matt adulto si assume la responsabilità.


(Questi adulti sono disposti a vedere come hanno creato, accelerato, perpetuato e permesso questi problemi nella loro realtà per sopravvivere all’ambiente e per proteggere il bambino interiore.


Ø      La maggior parte dei problemi vengono veramente creati durante l’infanzia e possono poi continuare fino a che la credenza di base negativa non viene sostituita con una credenza di base positiva.

Ø      Mantenere la credenza di base sottostante inconscia, dove può influenzare il nostro comportamento, fa precipitare i problemi.

Ø      Perpetuiamo quel problema, comportandoci continuamente nello stesso modo.

Ø      Permettiamo che il comportamento e il problema continuino, perché sembra normale.)

 

Domanda: Matt, come hai creato il problema della tua vita?

 

Matt: La malattia genetica ha creato il problema. Sentivo di essere emarginato, perché la mia malattia mi rendeva diverso. E, a causa della malattia, mi sentivo indegno. Se non ci fosse stata la malattia, credo che non mi sarei ugualmente sentito inserito, ma non c’è modo di provare questa teoria.

 

Domanda: In che modo hai accelerato il problema della tua vita?

 

Matt: Dato che mi sentivo indegno, mi allontanavo dagli altri. Più mi allontanavo, più mi sentivo insicuro e impaurito. Poi respingevo la gente, e questo mi faceva sentire solo. Poi, dato che ero così solo, mi sentivo “emarginato”.

 

Domanda: In che modo hai perpetuato il problema della tua vita?

 

Matt: Sentivo che c’era qualcosa di sbagliato in me, mi sentivo a disagio con la mia condizione fisica. Questa faceva sì che anche le altre persone si sentissero a disagio. Quando facevo sentire a disagio gli altri, mi sentivo emarginato.

 

Domanda: In che modo hai permesso il problema della tua vita?

 

Matt: Ho ignorato l’Anima dentro di me. Quindi anche gli altri l’hanno ignorata. Poi mi sentivo come se nessuno mi conoscesse o mi capisse ed essere emarginato divenne normale.

Domanda: In che modo la tua credenza di essere indegno ti ha protetto quando eri un bambino e come adulto?


Risposta: Non mi sentivo degno abbastanza da uscire nel mondo perché sapevo di essere diverso e che sarei stato emarginato. Quindi mi proteggeva dalle avversità della vita. Dato che la mia famiglia negava che ci fosse un problema, allo stesso modo lo negavo io. Tuttavia, nel momento in cui cominciai ad avere sempre più sintomi, mi sentivo come una “merce difettosa”. Non riuscivo a controllare quello che stava succedendo al mio corpo, perciò come avrei potuto avere il controllo sulla mia vita? Finché credevo di essere indegno ed emarginato, non dovevo tentare di prendere il controllo della mia vita e di affrontare un possibile fallimento.

 

Matt, il tuo bambino non ha avuto nessuno a cui parlare. Vorresti parlargli ora?

 

Matt: Sì. Vedo il bambino di fronte a me. Ha sette od otto anni circa. È seduto su una sedia di fronte a me e indossa una camicia blu. ‘Io sono te, cresciuto,’ gli dico, mentre lo guardo profondamente negli occhi. Dalla mia sedia a rotelle siamo sullo stesso livello. ‘Sono entrato dentro di me oggi per trovarti e dirti che buon lavoro hai fatto prendendoti cura di me.’

 

Il mio bambino sta tranquillo per un lungo periodo di tempo. Aspetto pazientemente.

 

Il Bambino Risponde: Non so se posso credere a quest’uomo. Mi spaventa perché ha una sedia a rotelle come i miei fratelli più grandi. Credo che debba essere vero che dovrò averne una anch’io quando diventerò grande. Non voglio crescere! Rimarrò un bambino per sempre.

 

Matt: Puoi rimanere bambino per sempre. Io sarò quello sulla sedia a rotelle e tu puoi rimanere un bambino. Puoi ancora camminare e correre. Posso aiutarti a essere un bambino, assicurandomi che tu viva le esperienze infantili come giocare fuori con i tuoi amici. Non sono mai riuscito a farlo e mi sono sentito sempre solo. Non voglio che tu ti senta solo.

 

Il Bambino Risponde: Ma… e se cado?

 

Matt: I bambini cadono sempre. Va bene. Vai a giocare ora e io rimarrò qui seduto e ti guarderò giocare con i tuoi amici. Se ti spaventi, vieni da me e io ti darò un grosso abbraccio. Sei speciale e crescerai per essere un giovane uomo forte. Puoi fare tutto quello che vuoi. Non dimenticarlo. Io ti aiuterò!

 

Matt guarda il suo bambino giocare fino a che è il momento di cambiare le credenze di base. Poi Matt chiama il suo bambino e gli dà un abbraccio.

 

Matt: Mi prenderò cura di te e non dovrai più credere di essere indegno. Sento i tuoi richiami e voglio aiutarti.

 

Il bambino si allontana da me. Riesco a vedere che ha paura a fidarsi abbastanza di me da rinunciare a una convinzione che l’ha servito così bene. Ha paura che se non si sentirà più indegno, dovrà provare molte cose nuove ed essere ferito.

 

‘Matthew,’ gli dico, mentre lo avvicino di nuovo a me e gli do un caldo abbraccio. ‘Prendiamoci un periodo di prova. Ti fidi di me solo per un po’ e io ti controllerò sempre per vedere se stai bene. Va bene per te?’

 

Il Bambino Risponde: Ma io ho paura del cambiamento. Se cambio non saprò cosa succederà. Non conosco nessun altro modo d’essere.

 

Matt: ‘Prova solo per un mese – trenta giorni. Io ti controllerò ogni giorno e ti dirò che ti voglio bene e che sei importante nella mia vita. Prometto.’

 

Il bambino mi abbraccia e corre dai suoi amici. Ha deciso di fidarsi di me. Ora, però, io ho paura. Ho paura di deluderlo. Ricordo ora come ero solito insultarlo nella mia mente. Lo odiavo, perché odiavo la mia vita allora. Non mi meraviglia che sia stato così difficile per lui fidarsi di me.

 

Riuscirò a mantenere la parola? Riuscirò a perdonare me stesso per come l’ho trattato? Ricordo ora quando ero un adolescente e stavo cominciando a diventare adulto. Odiavo il mio corpo che si stava sviluppando. Se fossi diventato adulto, la mia malattia sarebbe peggiorata. Avevo ragione. Ma non era colpa del bambino, o dell’adolescente, o mia.

 

Adesso perdonerò me stesso per essere diventato grande, il mio bambino per essere rimasto giovane e il mio adolescente per essere in mezzo. Siamo, dopotutto, una persona. Assumo ora la mia nuova protezione. Questa protezione mi arriva ascoltando la mia Anima. La mia nuova protezione è SPIRITUALE. Con la mia protezione spirituale posso ascoltare la mia Anima. Non c’è niente di sbagliato nella mia Anima. La mia Anima continuerà a darmi il coraggio di sentirmi a mio agio con me stesso. Poi anche gli altri si sentiranno a loro agio con me. Poi non SARÒ più “emarginato”.

 

(Matt vive su una sedia a rotelle e non si può neanche “spostare” senza assistenza. Tuttavia, vive da solo in una casa, che è sua, e lavora full time. Paga un assistente che lo aiuti prima di lavorare e di andare a letto. A parte quello, vive una vita indipendente e di successo.)

 

Annie


(Annie ha ragioni molto diverse per avere la stessa credenza di base.)


Annie è una figlia “di mezzo”. La sorella maggiore era una “star” e il fratello minore carismatico, almeno da piccolo. Per lei la vita di casa e della sua infanzia era felice. Non aveva nessun motivo apparente per pensare di essere indegna, il che aumentava il suo senso di colpa.


Annie andò al college per intraprendere la professione dei genitori. Poi si sposò con un compagno di scuola ed ebbe due figli. Fu quando divorziò che cominciò ad affrontare il fatto di credere di “non essere degna”.


Parla Annie:


“Non sono una persona speciale. Non sono cattiva, ma non c’è davvero nulla di speciale, unico o attraente in me. Non attiro le persone e  quando mi trovo in un ampio gruppo durante una festa o evento sociale, non mi sento a mio agio. Sono terribilmente imbarazzata a stare da sola, ma ho paura di incontrare la gente.


“A meno che non abbia un contesto: sono la sorella di qualcuno, sono un’educatrice professionale, o sono una madre, non mi sento a mio agio. Il peso è un grosso problema per me, sento di non essere fisicamente attraente e non riesco a immaginare che un’altra persona voglia trascorrere del tempo con me. La mia esperienza è sempre stata che le mie relazioni più positive si sono fondate sul far fronte ai bisogni degli altri. Non sempre so come far fronte ai miei bisogni e quando lo faccio, o chiedo agli altri di farlo, mi sento tremendamente colpevole. Sono certa di non meritare di chiedere ciò di cui ho bisogno o persino di ottenerlo da me stessa.


“Nella mia vita personale non riesco ad avere una relazione positiva con me stessa o con gli altri. Tuttavia ho una buona relazione con le persone con cui lavoro, con i miei figli e mia sorella. Ma in quel caso ho un contesto. Non devo essere me stessa, posso essere la persona che sono per loro. Chi è la persona che io sono per me stessa? Ho paura di essermi abbandonata per far sì che gli altri mi amassero!”


La Credenza di Base di Annie:


“Non sono degna”


Parla la Bambina:


Questa bambina non vuole parlare.


L’Annie Adulta si assume la responsabilità:


Il Problema della Vita di Annie:


“Non posso avere relazioni felici.”


Domanda: Sai come hai creato il problema della tua vita?

Annie: Ho un dialogo interiore così negativo, che non riesco ad avere una relazione con me stessa. Non mi fido e non rispetto le mie sensazioni abbastanza da credere che i miei pensieri sono degni quanto quelli degli altri. Ho pensieri negativi anche riguardo agli altri.


A causa della mia negatività, non ho mai scelto di avere una relazione, ma ho sempre sentito di dover aspettare che qualcuno mi scegliesse. Quindi, do via il controllo di chi sono. Se non riesco neanche a scegliere con chi avere una relazione, come potrò fare in modo che ai miei bisogni sia fatto fronte ed essere veramente felice?


Domanda: In che modo hai accelerato il problema della tua vita?

 

Annie: Nel far iniziare una relazione, io sono la parte passiva. Mi abbandono a troppe attività passive, quali guardare la TV o leggere e non perseguo un rapporto con me stessa. Quindi vivo indirettamente attraverso libri, film, i miei bambini o mia sorella.”

 

Domanda: In che modo perpetui il problema della tua vita?

 

Annie: Ho paura di essere respinta, perciò mi tengo lontana dalla gente. Poi sono sempre sola, e quando sono sola sento che lo sono perchè non posso avere un rapporto felice.”

 

Domanda: In che modo hai permesso il problema della tua vita?

 

Annie: Non impegno il mio guerriero affinché combatta le mie paure e faccia il tifo per me. E dato che non lotto per me stessa, nessuno sa chi sono o di che cosa ho bisogno. Quindi, nessuno può farmi sentire di essere in un rapporto felice.”


Domanda: In che modo le tue credenze ti hanno protetto quando eri piccola?


Annie: Ero in mezzo a Wonder Girl e Super Figlio. Se non mi sentivo degna allora non avrei dovuto entrare in competizione con loro. Quindi, non potevo perdere. Se non partecipi al gioco, non perdi. La mia esperienza era che, quando veniva fuori il mio vero sé, mi aprivo troppo e diventavo troppo attiva, o decisa, allora non piacevo agli altri.


Quindi, credevo che nessuno avrebbe visto tutto di me. Dovevo controllare una parte di me perché se ero libera e aperta non sarei piaciuta alla gente. Dentro in profondità, credevo di non aver alcun valore e avevo paura di farlo sapere agli altri. Perciò mi trattenevo e diventavo passiva finché le persone presenti nella mia vita non mi dicevano quello che LORO volevano. Poi non mi sarei sentita indegna.”


Domanda: C’è un altro modo per proteggerti?


Annie: Posso lasciare che la mia bambina provi le sue vere emozioni con una persona che è affettuosa e sicura, come me. Posso lasciare che la bambina abbia i suoi sogni e i suoi desideri e io riesca a mantenere una sacra fiducia in lei. Non divulgherò i suoi segreti a nessuno fino a quando non saprò che gli altri mi saranno di supporto.”


Domanda: Annie, vorresti parlare con la tua bambina?


Annie: Sì, ma so che dovrò cercarla in modo energico. In realtà, quando vado dentro di me, vedo due bambine. Una ha circa tre anni. Sembra felice e aperta. L’altra bambina è più grande, forse ha 6 anni e indossa un morbido vestito fluente. Ha un aspetto più dolce e spesso nasconde il viso nelle ombre o nelle linee dei capelli, quando, guardando in basso, le ricadono davanti. Entrambe guardano avanti diritto, osservandomi dall’angolo degli occhi, ma occasionalmente la più giovane incontra il mio sguardo in modo diretto. La più grande si dondola inquieta sulle gambe. Nessuna delle due si fida di me, ma non vogliono neanche che me ne vada.


La bambina di tre anni sembra rappresentare quelle poche volte che sono stata spontanea e aperta. Sembra uscire quando sono arrabbiata o leggermente ubriaca. La maggior parte del tempo, tuttavia, sono più come la bambina più grande, timida e vulnerabile. Mostro al mondo e, di solito scelgo anche di esserlo, la bambina più grande perché è più sicuro. La bambina più piccola esce come esplosioni di fuoco. Ma quando il fumo si dirada, solitamente mi sento più a mio agio con l’approccio della bambina più grande.


Parlerò a quella di 6 anni, perché è lei che ha più bisogno di me. “Ciao. Io sono te diventata adulta.”


La Bambina non risponde.


Annie: So che ti ho spaventata e riesco a capire che vuoi che me ne vada, ma io voglio stare con te. Posso rimanere e parlarti?”


La Bambina non risponde.


Annie: Be’, è un buon segno che non te ne vai. Voglio conoscerti meglio. Voglio parlarti delle tue paure. Voglio toccarti e proteggerti. Posso restare con te?”


La Bambina non risponde.


Annie: Va bene lo stesso se non vuoi parlare. Parlerò io, se vuoi. Voglio che tu sappia, però, quanto sei speciale per me. So che hai paura di parlarmi, ma spero che presto ti fiderai di me. Niente di quello che mi dirai sarà brutto. Per me sarebbe una gioia sapere tutto di te, anche cose che ti fanno paura, arrabbiare o ti fanno male. Sento che hai molto da dire e molto da dare. Aspetterò finché non sarai pronta.”


La Bambina non risponde.


Annie: Non andrò via. Non ti lascerò. Non resterò in silenzio o ti farò sentire male a causa di quello che dici o fai. Più mi darai, più ti amerò. Il mio amore crescerà con il peso dei doni che mi farai. Tutte le tue idee, i tuoi pensieri, le tue sensazioni e azioni sono come boccate d’aria pulita. Le inspirerò e mi colmerò dell’amore che mi doni. Tutto ciò che mi doni è amore. Puoi farlo? Non deve avvenire tutto in una volta. Può giungere lentamente o velocemente. Dona quello puoi, perché io sarò sempre qui e riceverò tutto ciò che hai da dare con amore, apprezzamento e gratitudine. Ti voglio bene.”


La Bambina risponde:

Voglio fare quello che dici. Voglio fidarmi di te, ma non so se posso. Dici che mi amerai, ma io riesco a sentire quando non lo fai. Potresti anche non dire niente di brutto, ma io lo sentirò. Lo vedrò scritto sul tuo volto. Mi odierai, ti annoierai o sarai insoddisfatta. Non vorrei mai che tu mi odiassi.”

 

Annie: Capisco. Sei quello che hai sperimentato e hai sperimentato la delusione dell’odio degli altri. So che hai il diritto diffidare di me, ma non sono come gli altri. Non porto quello che gli altri portano. Sono te! Sono quello che puoi essere quando sei libera di aprirti alla tua verità. Vedi che hai realizzato una parte di te stessa molto piccola.

 

Riesco a vederne di più della tua luce. È nascosta, però, e hai dovuto proteggerla dal mondo. Questo è il motivo per cui sono qui. Voglio essere qui per te. Voglio vedere tutta la tua luce (la luce bianca e nera) e abbracciarla per le sue virtù. Perché è te, è preziosa. Posso aiutarti essendoti amica. Per favore condividi te stessa con me.

 

In cambio della protezione che ottieni credendo di non essere “degna”, posso offrirti la mia amicizia, così da poter avere un rapporto con te. Sei disposta a fare questo scambio?

 

La Bambina risponde:

Non lo so. Come posso fidarmi di te? Perchè dovrei fidarmi di te? Come posso andare contro tutto quello che ho imparato, contro tutte le mie credenze?

 

Annie: Di che cosa hai bisogno da parte mia, affinché tu ti possa fidare?

 

La Bambina risponde:

Ho bisogno di tempo e di prove. Ho bisogno di un cambiamento dell’esperienza e della tua pazienza. Se te ne do un po’, devo aspettare e vedere cosa succede. Poi, forse, te ne darò ancora un po’. Non lo so. Non voglio soltanto chiudere gli occhi e lanciarmi senza una rete. Forse non riesci a prendermi. Perciò dovrà essere una cosa lenta.

 

Annie: Ti darò tutto quello che chiedi.

 

Mentre pronuncio queste parole, vedo delle immagini di lei che mi mettono alla prova. Cade all’indietro e guarda per vedere se ci sono. Continua a cadere o saltare da alti scogli per vedere se la prenderò. Continuo a prenderla e lei continua a saltare. Non è convinta.

 

Cara bambina dentro di me, voglio che tu sappia che riconosco quanto tu sia coraggiosa ad assumerti certi rischi e quanto tu sia attenta nel prendere un impegno. Utilizzerò quelle tue parti nella mia vita adulta.

 

La bambina risponde con uno sguardo timido, ma si trattiene.

 

Annie: è un buon primo passo. La bambina è contenta che io sia qui e di condividere quello che ha passato – quello che anche io ho passato. Si sente meglio adesso che ho riconosciuto la sua forza e capacità di assumersi dei rischi. Mi domando se da parte mia vuole altro.”

 

La Bambina risponde:

Sì, voglio quello che hai promesso. Voglio attenzione, accettazione, supporto e amore incondizionato. Voglio che tu riconosca che per te io sono preziosa. Voglio TUTTO questo.

 

Annie: Sì, lo avrai. E, ancora meglio, avrai una nuova credenza di base. Questa credenza è: NON IMPORTA COSA, IO SONO SEMPRE PREZIOSA – PER ME STESSA E PER GLI ALTRI.

 

(Adesso Annie è felicemente sposata. Lei e suo marito hanno un rapporto intimo e comunicativo. Tra tutti e due hanno cinque bambini.)

 

Lilly


(Quando crediamo di dover ignorare la parte di noi che ci piace di più, NON ci sentiamo “bravi abbastanza”.)

 

Lilly è cresciuta in un piccola città di campagna. Era stata un “incidente” e per “averla” sua madre era andata via e voleva darla in adozione. Quando Lilly nacque, sua madre ritornò a casa e lasciò Lilly in un orfanotrofio. Nessuno l’aveva adottata. Poi sua nonna la portò a casa. La madre di Lilly sposò un uomo (che non era suo padre) affinché si occupasse di lei e della sua bambina. Purtroppo, Lilly aveva già trascorso i suoi primi pochi mesi vitali da sola e non amata.

 

La madre di Lilly non era felice e infranse molte regole di comportamento. La città osservava Lilly MOLTO attentamente, per vedere se sarebbe diventata come la madre. Lilly era la più grande di molti fratelli e sorelle. Suo padre era affettuoso e gentile con tutti loro, ma non era in grado di procurare molto denaro per la grande famiglia. Lilly si assunse molta della responsabilità dei fratelli più giovani, mentre era determinata a dimostrare alla città di essere “brava abbastanza”.


La Credenza di Base di Lilly:


“Non sono brava abbastanza”


Parla Lilly:


“Devo sacrificarmi affinché gli altri possano avere ciò di cui hanno bisogno. Ero solita credere di essere indegna, ma adesso credo di essere degna, solo che non sono abbastanza brava da procurarmi ciò di cui ho bisogno. Sono cresciuta in una grande famiglia Battista del Sud a “Podunck”, in una parte rurale degli USA. Credere di avere la LUCE, era un “peccato” in quel posto.


Quando ero piccola ho sperimentato molte volte una grande luce bianca che veniva da me. Quando descrivevo queste esperienze ad altre persone, queste mi ridicolizzavano. Poco alla volta ho cominciato a temere i momenti in cui la luce bianca arrivava da me, perché questo mi faceva sentire troppo diversa. Quindi, quando la luce bianca arrivava, cominciai a tapparmi le orecchie e a chiudere gli occhi, così da non sentire il rumore forte o vedere la luce brillante.


Pensavo che se il rumore si fosse fermato e non vedevo la luce bianca, avrei potuto essere accettata da tutti. Un’altra parte di me, però, era arrabbiata per aver fermato la luce e io inveivo contro gli altri e me stessa. Il conflitto di queste due parti in me (la parte che aveva fermato la luce e la parte arrabbiata perché l’avevo fermata) generò una mia terza parte: quella “non sono brava abbastanza”. Poi la mia parte arrabbiata si è arrabbiata veramente e ha detto: “Non voglio essere brava abbastanza”.


La mia prima parte voleva soltanto che tutti quelli presenti nella testa si calmassero! “Non puoi avere tutto”, disse la voce. “Se inviti la luce bianca nella tua vita sarai diversa e nessuno ti vorrà.”


Tuttavia, quando escludevo la luce bianca mi arrabbiavo davvero MOLTO e neanche in questo caso nessuno mi voleva. Perciò, dovevo tener fuori la luce bianca e non dovevo permettermi di sentire quanto questa cosa mi facesse arrabbiare. Ho imparato che se accontentavo me stessa, scontentavo gli altri. Poi, certamente, credevo che se fossi stata “brava abbastanza” come prima cosa non avrei avuto quel conflitto.”


Il Problema della Vita di Lilly:


 “Non posso avere quello che voglio.”

 

Perciò Lilly cercava così tanto l’accettazione e l’amore delle persone presenti nella sua vita, da essere disposta a sacrificare la parte più importante di se stessa per averli. Tuttavia, una volta sacrificata la sua parte più importante, non aveva potere a sufficienza per ottenere ciò che voleva.

 

Lilly parla alla sua bambina:

 

Lilly: Come ti senti a proposito della luce bianca? Non come si sentono gli altri, ma tu come ti senti?

 

La Bambina Risponde:

La luce bianca mi porta in viaggio. Ci sono bellissimi esseri d’amore a bordo e lì mi sento a mio agio e accettata. Mi sento intelligente e creativa nella luce bianca. Mi sento forte, bellissima e anche potente. Nella luce bianca sento di avere uno scopo per l’esistenza. Il mio scopo è la gioia e l’essere amica di tutto quello che è vita. È una tale sensazione di libertà e sicurezza.”

 

Lilly: Hai abbandonato lo scopo della tua vita, quando hai escluso la luce?

 

La Bambina Risponde:

Lentamente, ma l’ho fatto. Quando sono diventata più grande, mi stendevo tra le file del granoturco piantato nella nostra fattoria, e guardavo le nuvole. In quel modo riuscivo a provare le stesse sensazioni di quando mi trovavo nella luce bianca. Anche le creature della natura mi davano gioia. Dopo essere diventata adulta, però, ho smesso di trascorrere così tanto tempo nella natura. Mi sono sposata e ho sentito che dovevo sacrificare me stessa per rendere felice mio marito.

 

Lilly: Mia cara, sei consapevole del fatto che la luce bianca sceglie persone molto speciali che nel cuore hanno un grandissimo amore? Queste sono persone buone inclini a vivere una vita equilibrata. Non pensi, allora, che essere scelti dalla luce bianca è non solo un onore ma un segno di massimo rispetto?”

 

La Bambina non Risponde.

 

Lilly: So che hai rinunciato alla luce bianca perché pensavi di doverlo fare per essere “brava abbastanza “ per gli altri che ti avrebbero giudicato. Hai pensato che ti stavi proteggendo da altri abbandoni e critiche. Forse, però, era la luce bianca che ti confortava quando eri da sola nell’orfanotrofio. Forse hai ricordato la luce bianca più a lungo degli altri intorno a te, perché quando eri piccola era il tuo unico conforto.

 

La Bambina non Risponde.

 

Guarda il pavimento e gioca con il suo vestito.

 

Lilly fa avvicinare la bambina a lei e gentilmente volge il viso così può guardarla negli occhi.

 

Lilly: Cara, la luce bianca pensa che sei brava abbastanza?

 

La Bambina Risponde:

Nella luce bianca, non mi importa di quello che pensano gli altri.”

 

L’Adulto si assume la Responsabilità.

 

Parla l’Adulto:

Io ho CREATO il problema della mia vita che è quello di non ottenere ciò che voglio, perché non credevo di essere brava abbastanza da ottenerlo e di rendere anche gli altri felici. L’ho imparato da mia madre. Aveva dovuto sacrificare ciò che voleva per far felice mia nonna e me. Inoltre, a causa del mio precoce abbandono, avevo paura di avere ciò che volevo perché temevo di perderlo. Dopo essermi avvicinata a un uomo, mi tiravo indietro perché credevo di non essere “brava abbastanza”. Credevo di dover sacrificare me stessa affinché gli altri potessero ottenere quello di cui “loro” avevano bisogno.

 

Ho ACCELERATO il problema della mia vita, perché volevo un uomo che si prendesse cura di me finanziariamente. Credo che volevo così tanto perché mio padre non si occupava di mia madre finanziariamente. Poi però mi sentivo in colpa a volere una cosa simile, perché amavo moltissimo mio padre. Perciò, potevo avere un uomo che amavo – OPPURE – potevo avere un uomo che forniva denaro. Avrei dovuto sacrificare ancora qualcosa per ottenere ciò che volevo. Non meritavo di averli entrambi perché non ero brava abbastanza.

 

Ho PERPETUATO il problema scegliendo ripetutamente uomini che mi facevano sentire male riguardo a me stessa. Poi nella mia carriera mi sarei trattenuta per “renderlo felice”. Quindi non riuscivo ad avere successo o denaro a sufficienza nella mia carriera perché mi trattenevo. Sono diventata poi una disillusa. Dato che avevo sacrificato la luce bianca affinché “loro” non mi giudicassero, mi sentivo un fallimento. Poi sceglievo un uomo che era d’accordo con la mia opinione di me stessa.

 

Ho PERMESSO che questo processo proseguisse perché quando avevo rinunciato alla luce bianca avevo perso il mio potere e quindi non potevo cambiare la mia situazione.

 

La Bambina Risponde:

Stai dicendo che sono brava abbastanza da avere l’amore, la carriera e avere una vita spirituale creativa per me stessa?

 

Parla l’Adulto:

Sì. Puoi avere una relazione matura, ma prima dovrai amare chi sei e anche ciò che fai. Attrai la protezione della luce bianca. Poi non avrai bisogno della protezione del credere di “non essere brava abbastanza”. Quella credenza non ti ha mai protetta. La luce bianca ti aiuterà a ricordare il tuo potere. Poi potrai avere amore, denaro, una carriera e una vita spirituale. Di fatto, è la tua vita spirituale che cambierà la tua credenza di base. Ti piacerebbe scegliere un’altra credenza di base?

 

La Bambina Risponde:

Sì! Scelgo questa credenza: SONO BRAVA ABBASTANZA DA MERITARE LA LUCE BIANCA E TUTTO QUELLO CHE MI PORTA.

 

Lilly adesso è innamorata di un uomo della sua città natale da cui era scappata. Amandolo, sta imparando ad amare la parte di se stessa che credeva non fosse “brava abbastanza”.


Originale in inglese: http://www.multidimensions.com/Unconscious/uncon_thoughts_program.html

 

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19 COSE DA DIRE AL TUO BAMBINO

Queste frasi dovrebbero rientrare nella comunicazione quotidiana tra genitore e figlio. 



1. Ti voglio bene! Non c'è nulla che mi farà mai smettere di amarti, anche quando sono arrabbiata.


2. Sei speciale! Ti osservo con stupore, non solo ciò che fai, ma anche quello che sei. 


3. Stai tranquillo, va bene piangere. Le persone piangono per tante ragioni: quando sono ferite, tristi, felici, o preoccupate, quando sono arrabbiate, impaurite, o sole. Tante gente grande piange...lo faccio anche io. 


4. Cosa è accaduto di bello oggi? Come stai?


5. Hai fatto la cosa giusta. E' stato spaventoso o duro e anche se non è stato facile, ci sei riuscito. Sono fiero di te. Tu, sei fiero di te stesso? 


6. Mi dispiace. Perdonami. Ho fatto un sbaglio. Ti voglio bene.


7. È possibile cambiare idea. E' giusto decidere, ma è possibile anche avere dei dubbi, quando non siamo sicuri. 


8. Che grande idea! Davvero! Dimmi di più. La tua mente è intelligente! 


9. Sei stato gentile. Hai fatto qualcosa di utile e premuroso per quella persona, questo deve farti sentire bene dentro. Bravo! 


10. Ho una sorpresa per te; non è il tuo compleanno e non c'è nessuna ragione particolare. Ho solo una sorpresa, piccola, ma è una sorpresa. 


11. Posso aspettare, abbiamo tempo. Non è necessario fare in fretta questa volta. 



12. Cosa ti piacerebbe fare? Oggi puoi scegliere ...hai sempre grandi idee.       E' importante che tu segui i tuoi interessi. 


13. Parlamene. Mi piacerebbe saperne di più...e poi cosa è successo? Ti ascolto.

 

14. Sono qui. Non vado via senza salutarti. Ti sto guardando. Ti sto ascoltando.

 

15. Per favore e grazie. Queste sono parole importanti. Se mi dimentico di usarle, vuoi ricordarmele? 


16. Mi sei mancato. Ti penso sempre! 


17. Prova. Un poco. Un gusto, un passo. Potrebbe piacerti. Ti aiuto se hai bisogno. Credo che si possa fare. 


18. Ho sentito che mi hai chiamato, io sono qui. Come posso aiutarti? Se lavoriamo insieme, possiamo ottenere questa cosa. So che si può fare da soli, ma sono felice di aiutarti poiché lo hai chiesto. 


19. Ti capisco, so come ti senti.



Lavorare sulla sua autostima, sin da quando è piccolo permette di crescerlo sereno e fiducioso nella vita!



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IMPARATE A PROTEGGERVI CON LA LUCE

Uno splendido modo per assicurare protezione e sicurezza alla propria casa e ai propri effetti personali consiste nel circondarli di “luce bianca”, un’energia celeste dotata di una propria intelligenza e forza vitale.

Circondare se stessi o i propri beni di

luce bianca equivale a erigere un muro protettivo tutt’intorno.

Se qualche malintenzionato si avvicina a te o a un oggetto

avvolto dalla luce bianca, diventa innocuo e sente di dovervi lasciare in pace, pur senza spiegarsi il perché; in altri casi invece le tue cose potrebbero passare inosservate, come se la luce bianca li rendesse invisibili agli occhi dei malintenzionati.

Circondare di luce bianca te stesso, i tuoi cari e gli oggetti è semplicissimo. Chiudi gli occhi, visualizza la luce bianca disegnarne il profilo, poi immagina come apparirebbero se fossero racchiusi in un guscio di luce bianca dalla testa ai piedi: una volta che il tuo occhio mentale ha creato questa immagine il

gioco è fatto!

 

Se la paura di possibili furti o incendi ti tiene sveglio la notte, chiedi aiuto agli angeli e tornerai a dormire profondamente.

Per prima cosa devi visualizzare la tua casa protetta da un muro di luce bianca, poi immagina un angelo custode appostato accanto a ogni porta e finestra: vedrai che tornerai a dormire come un sasso grazie alla luce bianca e agli angeli custodi che vegliano su di te e sulla tua casa.

Puoi circondare di luce bianca anche i tuoi figli e i tuoi cari per proteggerli spiritualmente.

 

Per quanto mi riguarda non mi dispiace circondare di luce bianca la macchina o l’aereo in cui viaggio e spesso invoco una seconda schiera di angeli per scortare

e proteggere la mia auto.

Ti consiglio inoltre di circondarti di luce bianca ogniqualvolta entri in un posto pervaso di negatività o pensieri triviali.

Se sei un chiarosenziente cioè una persona empatica, intuitiva e sensibile, può accadere che assorbi l’energia negativa che permea questi luoghi;

avverti le sensazioni degli altri e ne assorbi le energie negative finendo per sentirti esaurito o scoraggiato.

 

Cosa fare per proteggersi ?

Per evitare che questo accada, i chiarosenzienti possono visualizzare

un triplo sigillo di luce attorno a loro: uno strato di luce bianca, seguito da un secondo strato di luce verde smeraldo (la luce della guarigione) e infine uno strato di luce purpurea che, come uno scudo, li protegge dagli influssi negativi.

 

Secondo gli angeli, i chiarosenzienti dovrebbero trascorrere regolarmente un po’ di tempo all’aria aperta, perché la natura si comporta come un vero e proprio “assorbitore di fumo” rimuovendo le energie negative che hanno assorbito.

Gli angeli raccomandano infine ai chiarosenzienti di tenere sempre sul comodino una pianta, meglio se a foglia larga come il pithos e il filodendro: durante il sonno le piante assorbono i residui e la negatività corporea, oltre ovviamente

all’anidride carbonica.

 

Un estratto Gli angeli e la sicurezza spirituale

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Insegnare l'abbondanza ai bambini

Da quando ho conosciuto T. Harv Eker e il suo fantastico, stimolante corso di formazione e crescita personale Il MILLIONAIRE MIND INTENSIVE ho compreso con estrema semplicità, quali sono i meccanismi mentali che conducono alla ricchezza, qual'è il nostro indice finanziario e come cambiarlo, riprogrammando la nostra mente, diventando finalmente liberi. 

 

Ho sempre sostenuto che dobbiamo solo imparare ad esprimere tutta la ricchezza che è dentro di noi. Non si tratta di  grandi regole finanziarie, o tecniche di vendita strabilianti, ma essere magnificenti e riuscire a materializzare la nostra abbondanza secondo le LEGGI SPIRITUALI. 

 

"NON PUOI AIUTARE LE PERSONE AD ELEVARSI SE TU  SEI IN  BASSO;  

SOLO QUANDO SEI IN ALTO, PUOI SALVARE  CHI E' SUL FONDO" 

RIFLETTETE ! 

QUESTE LE PAROLE DI Harv Eker

 

Lavorando con i bambini noto che sono uno specchio dei genitori, purtroppo imparano a emulare le paure e i limiti della mente umana, anche quando si parla di ricchezza.

 

Alcuni anni fa, mi ritrovai a leggere PADRE RICCO, PADRE POVERO scritto da un grande autore a livello internazionale, Robert T. Kiyosaki.

Questo è uno dei suoi libri migliori e aiuta a eliminare la convinzione che per arricchirsi, occorre avere un ottimo stipendio, toglie la convinzione che la casa sia un attivo, mostra ai genitori che il sistema scolastico non fornisce una preparazione economico-finanziaria, anzi la peggiora, spiega una volta per tutte la differenza tra attivi e passivi, ma soprattutto insegna ai vostri figli come conseguire il successo economico.

E' molto importante parlare del denaro ai bambini e ai ragazzi.

 

Lavorare con loro sarebbe molto più facile se molti genitori fossero liberi da preconcetti,

perchè i bambini non hanno ancora schemi mentali rigidi, tipici degli adulti.

 

Dobbiamo insegnare le strategie che portano alla ricchezza, abolire dal dizionario la frase "devi lavorare sodo se vuoi guardagnare tanti soldi" e spiegare come far fruttare il denaro, facendoli diventare responsabile dei propri risparmi.

Per creare devi veri leader del domani esiste anche un gioco il CASH FLOW.  Viene spesso fatto fare ai bambini con domande del tipo “Cosa vuoi fare da grande?” e quasi mai rispondono “Operaio” .

I bambin sono più aperti mentalmente. Giocare insieme a loro al Cashflow non solo alimenta il rapporto genitori e bambini ma li aiuta a sviluppare i concetti di investimento per ottenere la libertàfinaziaria che tutti noi desideriamo avere.

Insegnare l'abbondanza e la ricchezza ai bambini è un grande progetto educativo.

 

Altri libri che consigliamo, per guidare ed educare i vostri figli all'abbondanza


 

 

Padre ricco, padre povero

Quello che i ricchi insegnano ai figli sul denaro






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Libri per i nuovi bambini alla biblioteca comunale di Rimini

La Biblioteca comunale di Rimini oltre ad essere uno dei luoghi per il doposcuola, è il LUOGO dove tutti i bambini e i ragazzi della città, possono trovare sia libri con valori culturali, educativi ma anche spirituali.

Insieme a mia figlia ho deciso di sostenere lo sviluppo di una generazione di uomini consapevoli offrendo ai giovani lettori riminesi testi che facilitano il riconoscimento della sacralità della vita, il contatto con la propria essenza, il rispetto e l'amore in tutte le sue espressioni, ma soprattutto permettere ai genitori, educatori, insegnanti di condividere, accompagnare e facilitare i bambini nel percorso di crescita, in cui i valori spirituali fondamentali sono il rispetto, la compassione, l' affetto, la solidarietà, la cooperazione e l'integrazione con il mondo circostante.

 

Di seguito i titoli dei 12 libri nuovi, che abbiamo regalato alla Biblioteca e che potete leggere portandoli a casa per un mese.

BUONA LETTURA, con Gioia !

 

 
 
 
 
 

 

 

VENGO DAL SOLE

 

 

LA VITA E' UNO SPETTACOLO

 

 

CURIAMO LA TERRA CON L'ENERGIA

 

EFT FOR KIDS

 

 

ELFO L'ELEFANTE E IL GIOCO DELLA GIOIA

 

 

VIAGGIO NEL COSMO NON SIAMO SOLI

 

Gioìa e i bambini della Nuova Era

attualmente è disponibile solo in lingua inglese

richiedilo a gioiadalcuore@gmail.com

 

 

VIPERELLA E I LIBRI DELLA MEMORIA

 

 

LA TERRA DELLA MAGIA ....E LE 11 PORTE

 

 

FAVOLE DI PACE

 

 

7 PICCOLE STORIE CHE CONOSCI GIA'

 

 

I MANDALA DELLE FIABE

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Le guide intuitive della Nuova Era !

Pochi giorni fa è terminato il primo percorso per guide intuitive secondo il metodo Gioìa.

 

Ma chi sono coloro che guidano i nuovi bambini ?

 

Mamme, insegnanti, infermieri, scrittori, educatori...tutte persone che hanno scelto consapevolmente di fare un lavoro su di Sè, per essere poi in grado di accogliere con Gioia e Libertà i bambini del nuovo millennio.  

Sono stati cinque mesi in cui si è lavorato sui talenti nascosti, sull'autostima, sulla paura, sul perdono, ciascuno con la propria vibrazione, talento e attitiudine, uniti TUTTI da un grande sogno, quello di riconoscere e amare il proprio bambino interiore. 

Abbiamo sperimentato e vissuto come esprimere anzichè reprimere la Creatività, lo Stupore, la Meraviglia, la Sincerità come fanno i bambini, uscendo dai condizionamenti mentali di sempre, liberi di vivere nella pura semplicità e trasparenza di intenti.

 

 

E' stato insegnato come riconoscere le proprie emozioni attraverso dei giochi, accoglierle e imparare a gestirle, riportando equilibrio nelle proprie vite. 

L'allegria, le risate, la danza, le attività gioiose e creative, hanno permesso al cervello di produrre ormoni che rafforzano le difese immunitarie, ma ciò che ha fatto la differenza, è stato" sapere di non essere soli ", sentirsi ed essere uniti agli altri in questo percorso di Risveglio.

Ricordarsi che siamo tutti uno nell'UNO, dove ciascuno è collegato all'altro da un filo indissolubile come la Vita. Amandoci, abbiamo ascoltato il Divino che esiste in ciascuno di noi.

 

A livello fisico si sono ottenuti dei risultati evidenti. Ogni mese sui volti delle guide si notava sempre più la Luce, erano sempre più distesi, luminosi, come se si liberassero da quella patina che ingrigiva la loro bellezza interiore.

 

I facili e semplici esercizi di movimento E.R.A.G. ( ESERCIZI DI RISVEGLIO ALLA GIOIA ) nati per aiutare a diventare più consapevoli del proprio corpo e del modo in cui ci si muove, hanno contribuito a stimolare positivamente il sistema nervoso, il papà di tutto il nostro corpo, che gestisce un sistema sofisticato in cui tutti i sottosistemi ( sist.endocrino, sensoriale, circolatorio, immunitario e motorio ) collaborano per un azione di perfetta sinergia e armonia fisica, liberando da dolori emozionali e fisici.  

 

In questo periodo abbiamo anche vissuto guarigioni immediate, sviluppato i Superpoteri come la telepatia, comunicato con i nostri amici Angeli, ma soprattutto riconosciuto che solo l'Amore può dissolvere le paure che cristallizzano e irrigidiscono il nostro corpo e la nostra anima. 

 

Sono stai cinque mesi di meraviglioso stupore nell'osservare i cambiamenti reali nella vita dei partecipanti.

 

Una guida ha messo in pratica subito tutto ciò che ha sperimentato, collegandosi a distanza, telepaticamente col proprio figlio, calmandolo da una brutta orticaria.

 

Un altra ha ricevuto una telefonata da una cliente, che inaspettatamente si è aperta a raccontare i problemi del figlio. Ora si è trovata ( ha co.creato ) un ulteriore lavoro, quello di aiutare il bambino utilizzando il metodo Gioìa.

 

L'obiettivo principale era quello di lavorare su di sè con gioia e leggerezza, lasciando andare tutte le paure......direi che ci siamo riusciti !

 

Tutte le tecniche non tecniche imparate, sperimentate e vissute durante il percorso di formazione per guide intuitive, si utilizzano per giocare, con-vivere e guidare i nuovi bambini, sia a casa che a scuola.

Ora le prime guide sono consapevoli che, solo imparando a trascendere loro stesse, accettarsi con Amore come esseri principalmente Spirituali, possono riportare quei bambini rinchiusi da tempo nelle oscurità (come un proprio riflesso) alla Luce, e prepararsi all'arrivo dei prossimi nati, i meravigliosi BAMBINI DI LUCE.

 

- Grazie al manuale che è stato rilasciato alla fine del percorso, possono mettere in pratica concretamente, gli esercizi di risveglio alla gioia, i simboli e i giochi da utilizzare con i bambini quantici (sono i bambini della Nuova Era), le numerose attività manuali espressive consigliate per aiutarli a portare l'equilibrio in questa dimensione -

 

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno avuto il CORAGGIO di vivere Gioìa.

Ora siete le guide di una Nuova Era, per i bambini del Nuovo Millennio ! 

 

 

Il prossimo corso riparte il 22-23 Marzo sempre a Rimini. 

Vi aspettiamo con Gioìa !

 

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BUON NATALE !

  Dedicato a tutti i bambini interiori ! 

 

Anche se non credi più a Babbo Natale,

non smettere mai di credere in Te stesso,

nei tuoi Sogni, 

nelle tue abilità, 

nei tuoi doni,

nelle tue capacità

come ricchezze uniche e speciali.

 

CREDI SEMPRE IN CIO' CHE SEI !

 

 

cit. di una speciale anima, mamma di un splendido bambino della Nuova Era .

Grazie Tanja 

 

BUON NATALE 

CON CONSAPEVOLEZZA

AMORE 

E GIOIA !

 

 

 

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I BAMBINI E IL MONDO DELL'INVISIBILE

Dopo millenni di buio, il mondo si stà finalmente risvegliando, grazie alla nuova dimensione energetica in cui si trova il nostro pianeta.

La nuova energia porta tutti gli esseri umani all'espansione della coscienza, sia individuale che colettiva. Molti iniziano a sentire che esiste altro, a vedere oltre il fisico......ma a volte, un pò impauriti da queste nuove percezioni si è ancora condizionati dalla società che ci vuole MANTENERE piccoli uomini, mansueti... facilmente influenzabili, per continuare a controllarci e distoglierci dal riconoscimento del nostro vero potere personale.

 

Ho scelto questo pezzo tratto dal film cartone, perchè ci mostra ancora una volta come dietro all'ignoranza si nasconde una forma subdola di PAURA E POTERE.

La mamma cangura continua a ripetere che tutto ciò che non si vede, che si può toccare o sentire, NON ESISTE ( questo è ciò che vogliono farci credere ) e porta alla sommossa tutto il popolo della giungla contro l'unico Essere che ha accettato di ascoltare e di andare oltre alle sue convinzioni limitanti, il goffo elefante Ortone.

E’ una posizione ideologica che la farà combattere contro la semplicità e la purezza di Ortone che invece ha sentito qualcosa e non può fare a meno di chiedersi cosa sia. Ci ha persino parlato con questo “qualcosa”, in un modo rocambolesco. Si è messo in contatto.

Ha scoperto che nel segreto di un minuscolo, un apparentemente insignificante granello di polvere c’è un microcosmo perfettamente ordinato con migliaia di minuscoli cuori pulsanti. 

Ha scoperto un Mondo Nuovo, forse un nuovo modo di vedere le cose.

E sempre più goffo e pesante, ha iniziato il suo viaggio alla ricerca del posto più sicuro dove mettere in salvo il granello.

Prima per istinto, poi ASCOLTANDO IL CUORE, ha scoperto la sua strada, non priva di ostacoli e di pericoli, ma anche ricca di sorprese e gioie. 

L'altro aspetto piacevole del film-cartone e quello in cui Ortone rappresenta il paladino, il difensore dei più piccoli,

di quelli che non hanno voce e non possono difendersi in alcun modo.

QUESTO è CIO' CHE DEVONO FARE TUTTI COLORO CHE SI SENTONO CONSAPEVOLEMENTE PRONTI PER COSTRUIRE LA NUOVA ERA...ASCOLTANDO E GUIDANDO I BAMBINI ATTRAVERSO NUOVE MODALITA' EDUCATIVE.

Solo un bimbo con la sua semplicità e purezza (nel film rappresentato dal figlio della cangura) riesce a sentire la voce dall'invisibile e salvare il piccolo popolo.

 

Nell' Antico Testamento c'è scritto "chi ha il cuore puro" vede e sente Dio, cioè l'invisibile .

 

Impariamo ad ascoltare i nostri figli, aiutiamoli a esprimere ciò che sentono e vedono liberamente

e anche se molti genitori non percepiscono il mondo invisibile RISPETTIAMO e ACCOGLIAMO CON TANTO AMORE i nostri bambini.

 

Buona visione!

 

Ortone e il mondo dei Chi è uno dei tanti film che si trovano nella lista consigliata per bambini e genitori,

nel libro " Gioìa e i bambini della Nuova Era "


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IL POTERE DI ADESSO

 

IL POTERE DI ADESSO = PRESENZA MENTALE

 

Cosa significa ? 

Significa essere Qui et Ora.

 

La Presenza ha che fare con il Vero Potere. 

 

Il Potere non sociale, ma quello di riconoscere e sentire come respiri, come ti muovi, cosa pensi, come mangi, significa portare attenzione a tutto ciò vivi quotidianamente, senza pensare a ieri o al domani, ma rimane dolcemente e totalmente nel momento presente.

Sembra facile, in realtà è un lavoro disciplinato, lento di ascolto senza giudizio, ma di semplice osservazione.

 

" Serve tutta una vita di pratica 

 

La spazzatura è ciò che ti separa da tutto quello che conta...QUI..ORA  "

 

Questo è uno spezzone del film LA FORZA DEL CAMPIONE (Peaceful Warrior) del 2006 diretto da Victor Salva, tratto dal best-seller autobiografico "La via del guerriero di pace" dello scrittore statunitense Dan Millman.

 

Esiste un testo anche per bambini Il segreto del Guerriero di Pace, ma credo sia fuori stampa, adesso.

Lo leggiamo ai bambini del centro olistico Pippicalzelunghe, soffermandoci su ogni pagina, sentendo il profumo, l'emozione, l'intensità, la leggerezza di ogni parola.

Questo è un bel gioco da far con i bambini.  

 

Provate per vedere gli effetti che hanno sui bimbi <3

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COLORIAMO LA NOSTRA VITA

 

Può sembrare strano, ma se volete alleggerirvi la Vita ed essere in grado di affrontarla con più energia, positività e buon umore, iniziate col scegliere vestiti colorati...quindi bando al nero, anche per le super modaiole di questo colore.

 

I colori e le luci colorate hanno una grande influenza sulla vita di tutti gli esseri viventi. Ogni cosa ha un determinato colore e una vibrazione, anche le emozioni, i pensieri, gli stati d'animo, ect.

L'intero organismo, come tutto l'Universo è vibrazione, energia elettromagnetica, allora se agiamo attraverso l'uso di luci colorate, abiti colorati, occhiali con lenti colorate ect. siamo in grado di riportare l'equilibrio là dove è stato momentaneamente perso. 

 

Il colore nero rappresenta anche l'oscurità, il vuoto. E' un non-colore, cioè è assenza di colore e a livello energetico rappresenta la chiusura, i blocchi, le paure e porta all'insicurezza di se stessi, oltre ad impedire la penetrazione dei raggi elettromagnetici dei colori e gli scambi con il mondo esterno.

Questo colore tende a devitalizzare la persona.

 

Indossare vestiti di questo colore, rende tristi e non facilita l'apertura dei vostri sensi, aumentando le vostre paure interiori.

 

Pensate alla biancheria intima......questa tende a raffreddare la sessualità ma soprattutto a danneggiare la sfera riproduttiva se indossata per lungo tempo. 

 

Volete alleggerirvi ?

 

Vivere nella gioia ?

 

Affrontare le sfide quotidiane con più facilità ?

 

Evitate il nero, anche se alcune di voi lo associano al colore che snellisce, sicuramente il fisico, ma non le vostre paure.

 

 

Una bella giacca arancione, rossa, fucsia vi rende più grintose e creative nel vivere la giornata, diventate una bella luce nelle grigie giornate invernali, oltre a portare un sorriso sul volto di chi vi osserva. 

 

Via libera quindi ai colori, e se nei negozi trovate solo grigio e nero, andate alla ricerca di maglie colorate, pantaloni a fantasia e cappotti di uno dei colori dell'arcobaleno, vi assicuro che la vostra vita cambia in meglio, ne beneficia l'umore e avete la possibiltà di risolvere i problemi con leggerezza. 

 

W i colori, W la vita  !

 

 

 

 

 

    

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COME POSSIAMO AIUTARE I BAMBINI NELL'APPRENDIMENTO ?

Ai bambini servono delle procedure per aiutarli nell'apprendimento. 

Ecco alcuni semplici e veloci consigli per i super genitori 

 

1° - Fargli ripetere a voce alta le tecniche che gli si indicano

2° - Se avete un figlio cinestetico ( molto attivo ) mentre legge o scrive dategli una pallina di gomma pane o pongo da manipolare con la mano opposta con cui scrive

3° - Evitate le critiche, soprattutto se non possono cambiare una situazione

4° - Ogni 30 minuti fategli fare una pausa di 5 minuti circa

 

Tutto ciò è indicato per i bambini che non hanno sviluppato ampiamente l'emisfero cerebrale destro entro i 6 anni, e purtoppo sono costretti dalla scolarizzazione a usare soprattutto l'emisfero sinistro, cioè quello lineare, logico che impone l'attuale sistema scolastico.

 

Per gli altri bambini piccoli, che seguono il metodo Gioìa, l'apprendimento avviene precocemente con facilità e divertimento nel pieno rispetto della loro vera natura.

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