La pedagogia dell'arte di educare con gioia

Il primo metodo educativo che considera il bambino come un Maestro!

 

Viviamo in un mondo che sin dalla primissima infanzia tende a separare, a dividere, sviluppando la competizione e i falsi bisogni nell'essere umano.

Il focus dell'educazione moderna è quindi rivolto ad ottenere il più possibile dal mondo esterno.

La consapevolezza e la scienza attuale ci mostrano invece un mondo in cui siamo interconnessi, legati indissolubilmente ad ogni forma di vita.

Il mondo visibile e invisibile è unito, intrecciato, rispondente a leggi universali che sottendono all'esistenza.

Per recuperare la nostra dimensione naturale e allinearci pienamente a noi stessi, il focus singolo e collettivo va direzionato su ciò che possiamo donare, offrire, condividere con gli altri.

 

 

 Che cos'è LA PEDAGOGIA L'arte di educare con gioia ?

E' un nuovo approccio educativo nato per i bambini di Adesso. Fonda le sue radici nell’esigenza di educare in modo globale, olistico. Questa parola deriva dal greco “olos” e letteralmente significa “Tutto o il Tutto” e si intende l’attitudine di considerare l’aspetto fisico, mentale e spirituale dei fenomeni come un tutt’uno, alla visione dell’Universo, della Terra, della Natura, dell’Individuo, della Vita e della sua salute in senso globale e di interrelazione continua, dove tutto avviene contemporaneamente e interagisce in un’unica Armonia.

 

 

L'arte di educare con Gioia è uno stile di Vita nel quale l’educazione avviene nella sua interezza e lo sviluppo cognitivo, sociale, affettivo dipendono l’uno dall’altro, senza essere considerati separati.

 

Il messaggio dell'arte di educare con gioia è forte, innovativo e offre proposte che comprendono e gestiscono in modo personalizzato, i bisogni del bambino.

 

 

La gioia è la manifestazione dell'essenza della nostra anima,

ed è per questo che sentiamo l'esigenza animica, 

di viverla, realizzandola attraverso le nostre semplici azioni quotidiane !

 

 

Perchè una scuola di questo tipo ?

In realtà non mi piace molto il termine scuola, appartiene ancora ai canoni della vecchia Era, noi desideriamo trasformarlo, donandogli una Nuova Energia, un significato molto più profondo e vero, dove l’obiettivo primario è quello di far emergere la parte più profonda e autentica delle persone, trasmettendo energia positiva e stimolando le risorse individuali attraverso l’Amore, la Calma, la Cooperazione, la Gioia, la Creatività, la Pace, il Rispetto, la Tolleranza ma soprattutto l’Energia.

 

 

La scuola del Ricordare

Uno degli obiettivi primari è quello di aiutare i bambini a ricordare meglio chi sono, da dove vengono e attraverso le nostre attività è possibile canalizzare positivamente la propria energia, sviluppando un adeguato auto-controllo sui vari livelli: il corpo, le emozioni, la mente, la parola, le azioni e le relazioni.

 

 

Dall'arte di educare con gioia abbiamo sviluppato il metodo Gioìa® 4kids la dedicata alla parte del movimento del bambino. 

 

 

Location

Uscire all'aperto per trovare la propria connessione spirituale con la natura permette di allinearsi con Madre Terra.

Il percorso esperienziale dell'arte di educare con gioia s’inserisce in uno spazio eccellente come la Natura, dove i bambini possono vivere senza essere limitati o censurati da vecchie convinzioni-limitanti. 

  

  

 

                                                                                                                              Alessandra Gioia Morri                

 


 

Come nasce l'arte di educare con gioia?

 

Dal profondo ascolto che Alessandra Gioia Morri (ex bambina Indaco) dedica a se stessa, ai segnali che l'Universo le invia, dal suo naturale desiderio di condividere amore, gioia e dall'intenzione di riscoprirsi emotivamente libera, nasce l'approccio pedagogico che si basa sulla semplicità, sulla consapevolezza, sul rispetto delle proprie esigenze, di quelle altrui e di Madre Terra. 

 

L'arte di educare con gioia è un viaggio interiore in cui ogni persona ha lo spazio necessario per sperimentarsi pienamente e imparare a guidare i nuovi bambini, auto educandosi.

In questo viaggio che è la vita, i bambini, che sono i nostri maestri ci mostrano l'importanza e l'urgenza di un nuovo approccio educativo. 

 

L'arte di educare con gioia permette di sviluppare la parte intuitiva,

dono di nascita di ciascun essere umano,

necessaria per imparare a sentire e accogliere con maggior fluidità

la nuova generazione di bambini che sta nascendo.

 

 

Per imparare a guidare e sostenere i nuovi bambini verso una crescita serena è necessario trovare la soluzione per superare le perturbazioni emozionali tipiche dell'essere umano.

Solo attraverso la guarigione emozionale si possono acquisire gli strumenti per aiutarli in modo amorevole, libero ma disciplinato.   

 

 


Testimonianze di coloro che hanno sperimentato l'approccio pedagogico dell'arte di educare con gioia 

Il metodo che applico quotidianamente nell'educazione di mio figlio Noè, che propongo anche ai bambini della mia scuola è un metodo naturale, intuitivo, d'amore ma per funzionare richiede una cosa difficilissima: AMARE IL PROPRIO BAMBINO INTERIORE e un costante lavoro  in se stessi. 

Silvia Saccilotto

mamma e insegnante scuola dell'infanzia

 

 

Educare con l'arte di educare con gioia, significa ricordare sempre che non c'è dislivello autoritario educatore/bambino ma si è alla pari anima/anima e la crescita educativa in termini di "educare ad essere" è uno scambio ricorsivo, attivo e continuo, oltre alla pazienza, occorre umiltà, onestà e amore per se stessi e a sua volta per gli altri.

Tanja Maioli

mamma 

 

 

E' un metodo intuitivo che può realmente ampliare e modificare il nostro atteggiamento di vita e attuare dei cambiamenti dal cuore.

Laura Sisti

formatrice olistica 

 


              UN IMPORTANTE PROMEMORIA PER TUTTI      I GENITORI  

♥ Un bambino risponde “grazie” perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

 

♥ Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

 

♥ Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

 

♥ Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è “aiutami a fare da solo”. 

 

♥ Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. 

 

♥ Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose.     Lui capirà.

 

♥ Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la lettura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta. 

 

♥ Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

 

♥ Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

 

“Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così” è una frase da non dire mai.

 

♥ Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura. 

 

♥ Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto. 

 

♥ Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti. 

 

♥ Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un “questo non lo so” se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.

 

♥ Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi.

Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte. 

 

♥ Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

 

♥ Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

 

♥ Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica. 

 

♥ Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

 

Il Grande Giorgio Gaber ce lo ricorda anche in questa sua meravigliosa canzone 

"Non insegnate ai bambini la vostra morale è così stanca e malata potrebbe far male /…/ Non indicate per loro una via conosciuta ma se proprio volete insegnate soltanto la magia della vita /…/ Non insegnate ai bambini ma coltivate voi stessi il cuore e la mente, stategli sempre vicini, date fiducia all’amore il resto è niente. 

(G.Gaber)"